Passaporto apolide multiculturale alla Festa della Cittadinanza

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Passaporto di apolide multiculturale. Il CANTIERE DELLE DIFFERENZE, diretto da ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile di Pisa e da A.E.D.O. di Lucca, è un presidio artistico e culturale che da diversi anni valorizza l’incontro tra persone di provenienze diverse, con particolare riferimento a situazioni di marginalità sociale e alle  culture extracomunitarie.

Vi invitiamo a partecipare alla FESTA DELLA CITTADINANZA UNIVERSALE che si svolgerà a Viareggio venerdì 13 luglio, con partenza ore 16,30 alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMC)/Palazzo delle Muse, grazie al sostegno del MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO, della REGIONE TOSCANA,  del COMUNE DI VIAREGGIO e di molte associazione culturali e sociali operanti sul territorio.

L’iniziativa, ideata da Alessandro Garzella e Satyamo Hernandez,  è realizzata in relazione al bando nazionale Migrarti, promosso dal MIBACT: una intera giornata di performance itineranti, concerti, spettacoli, video arte e istallazioni visive – centrate sulle tematiche della cittadinanza e della accoglienza.

Passaporto di apolide multiculturale: documento simbolico che attesterà il riconoscimento dello status di cittadino universale

La Festa prevede la consegna di un documento simbolico che attesterà il riconoscimento dello status di cittadino universale: il Passaporto di Apolide Multiculturale nel quale sarà specificata la seguente dichiarazione: “Il portatore di questo passaporto con la presente chiede alle Autorità competenti di permettere al cittadino universale sotto nominato di oltrepassare senza indugio né difficoltà ogni confine in terra, in cielo, in mare e, in caso di necessità, di garantire ogni aiuto e protezione. Il sottoscritto si impegna a comprendere e rispettare gli usi e costumi della cultura civile e religiosa nelle terre in cui gli sarà consentito mettere radici, riconoscendo pari dignità ad ogni esesser Quale apolide multiculturale la/il Sig.ra Sig _________________________ si obbliga, per quanto gli sarà possibile, a migliorare la qualità di vita nella comunità che lo accoglie”

Il Maestro Michelangelo Pistoletto ha offerto un proprio segno artistico

Quale emblema del Passaporto di Apolide Multiculturale l’illustre Maestro Michelangelo Pistoletto, artista di fama mondiale, ha offerto un proprio segno artistico, il simbolo del Terzo Paradiso e garantito la partecipazione all’incontro aperto: “le arti come strumento di rigenerazione urbana e di trasformazione culturale della realtà.  Oltre a Michelangelo Pistoletto saranno presenti: il Vice Sindaco di Viareggio, Valter Alberici;  il giornalista e critico teatrale Andrea Porcheddu; il medico, coordinatore delle attività sanitarie nelle Isole Pelagie, protagonista del documentario, “Fuocoammare”,  dott. Pietro Bartolo; la presidente della Robert Kennedy Foundation of Europe onlus e della Fondazione Carnevale di Viareggio, Maria Lina Marcucci; il Sindaco del Comune di Ferla, rappresentante dell’ANCI Sicilia, dott. Michelangelo Giansiracusa;   il medico, antropologa, e ex-direttrice sanitaria dell’ospedale torinese San Giovanni Vecchio, nonché presidente di Hum Med, Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina, dott.ssa Rossana Becarelli; il Direttore Scientifico della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani (GAMC) Alessandra Belluomini Pucci; e i registi Alessandro Garzella, di Animali Celesti/teatro d’arte civile e Satyamo Hernandez, di A.E.D.O. – arte, espressività e discipline olistiche, entrambi direttori del Cantiere delle Differenze.

Gli altri appuntamenti in programma

Seguiranno all’incontro una azione teatrale di strada, “Il Sigillo”, creata dal Cantiere delle Differenze,  musica urbana con Anti-Hero, percussioni africane con Jean Louis Degrè (Awanè), spettacolo di danze africane, “Aposoubo” a cura della compagnia Giga Ywassa, diretta da Franck Alain Nahil, installazione di video arte a cura di Indiara Di Benedetto e Shawn Hernandez, e l’installazione visiva dal titolo “Totem del Potere” a cura di Desy Vanni.

Il tema dell’immigrazione rappresenta un punto dolente nelle politiche di tante amministrazioni: solidarietà e chiusure, nelle coscienze dei cittadini, si mescolano, radicalizzando posizioni spesso superficiali e confuse.

Nonostante le paure, giustificate o meno, la migrazione di popoli da un paese all’altro c’é, c’è sempre stata e sempre ci sarà – le culture del mondo sono destinate ad incrociarsi e mescolarsi in misura sempre maggiore.

Con un click  si possono conoscere le nuove tendenze artistiche a New York, il nuovo sound musicale a Cape Town, o la spinta verso una nuova economia a Reykjavík.  Il ragazzo seduto nel suo salotto in Mumbai chatta con un suo coetaneo in New Jersey; un film girato nelle strade di Tehran vince un prestigioso premio a Park City, nello stato dello Utah; un sopruso di potere commesso in mezzo alla giungla congolese infiamma un cittadino parigino, mentre da Brescia un giovane compra un videogioco a Tokyo e fa le moine ad una ragazza a Bogotà.

La realtà contemporanea presenta forme di cittadinanza che, anche nel nostro Paese, prefigurano presenze non catalogabili negli schemi convenzionali: gli immigrati di seconda o terza generazione, ma anche i ragazzi che studiano nelle università dei più disparati Paesi del mondo, rappresentano istanze che fanno riferimento alla fisionomia e ai bisogni di un apolide multiculturale, ossia di un cittadino universale che, anche se a fatica, sta cercando di tracciare una nuova carta dei diritti e dei doveri.


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