Caso Diciotti, Mattarella chiama Conte: sbarcati a Trapani i migranti

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Dopo uno stallo che per i passeggeri è risultato interminabile, alla fine è arrivato l’intervento delle alte sfere della politica italiana per sbloccare la vicenda: la nave Diciotti con a bordo 67 migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo ha avuto il permesso di far sbarcare al porto di Trapani i propri passeggeri. Per sbloccare la situazione c’è voluto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che con una chiamata ha indotto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a permettere lo sbarco dei migranti a Trapani nonostante le direttive del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si era detto contrario.

I migranti a bordo della Diciotti

Sono dunque 67 i migranti che, precedentemente salvati dal rimorchiatore Vos Thalassa e in seguito trasferiti sulla nave della Guardia Costiera italiana Diciotti, sono giunti a Trapani dopo un’odissea che sembrava interminabile. Tra loro ci sono tre donne e due minori non accompagnati: secondo quanto appreso da rainews.it, la maggior parte di loro proviene dal Pakistan, ci sono poi dodici persone sudanesi, dieci libanesi, sette palestinesi, quattro marocchini e quattro algerini, due egiziani, più svariate persone provenienti da Ciad, Yemen, Nepal, Ghana e Bangladesh.

Tra di loro, ci sono anche i due indagati per violenza: si tratta di Ibrahim Bushara, sudanese, e Hamid Ibrahim, ghanese. Per loro l’accusa è quella di violenza privata in concorso continuata e aggravata in danno del comandante e dell’equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa, che domenica scorsa ha soccorso l’interno gruppo di 67 migranti nei pressi di una piattaforma petrolifera nel Mar Mediterraneo.

Le parole del premier Conte

A seguito della telefonata che ha sbloccato la vicenda della nave Diciotti, il premier Giuseppe Conte ha così commentato gli ultimi sviluppi del caso con una nota: “Sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato. Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate. Gli esiti delle ulteriori indagini verranno trasmessi alla Procura competente”.


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