Vitalizi, la Camera approva il taglio. Di Maio: “Giornata storica”

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La Camera dei Deputati ha approvato la delibera del suo Presidente Roberto Fico che dal primo Gennaio 2019 farà scattare il ricalcolo con il metodo contributivo degli assegni: “una giornata storica” per Luigi Di Maio, che è sceso in piazza davanti Montecitorio per festeggiare con i suoi adepti del Movimento 5 Stelle questo importante traguardo che i pentastellati hanno da sempre voluto raggiungere. E così, tra palloncini gialli e bottiglie di spumante, iniziano i festeggiamenti del partito più votato d’Italia.

La festa di Di Maio e dei pentastellati

Il leader del Movimento 5 Stelle sa di aver ottenuto un grande risultato, ma non si vuole fermare qui. Il prossimo obiettivo sono le pensioni d’oro, un altro punto fondamentale del piano dei pentastellati: “Saranno tagliate quelle sopra i quattro mila euro per ridare alle minime”. Il via libera al taglio dei vitalizi arriva dopo due ore di discussione all’interno dell’Ufficio di Presidenza, ed ha raccolto i voti favorevoli, oltre che del Movimento 5 Stelle e della Lega, anche del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia, partiti che probabilmente non vogliono passare per chi difende i “privilegi della casta politica”. A spiccare tra i partiti d’opposizione che hanno provato a bloccare la proposta c’è Forza Italia, che si è astenuta al momento della votazione e che attualmente cerca di fermare la festa di Di Maio & co. mettendo in guardia i pentastellati su un possibile vizio di incostituzionalità della proposta.

Le parole di Roberto Fico

Come riportato da ansa.it, è di tutt’altro avviso Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati che si è battuto con tutte le sue forze per questa proposta di legge sul taglio dei vitalizi, e che assicura: il provvedimento rientra perfettamente nei limiti dettati dalla Costituzione. “E’ stata riparata un’ingiustizia sociale”, queste le sue parole a seguito dell’approvazione da parte dell’Ufficio di Presidenza. Parola al Senato ora, che dovrà vedere se accettare o emendare la proposta della Camera dei Deputati.


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