Ucciso pedofilo in permesso a Benevento, la giovane abusata si sucidò

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Ucciso pedofilo. Si apre a Frasso Telesino, un paesino nei pressi di Benevento, un capitolo macabro relativo ad un omicidio che poggia probabilmente le sue basi su una vicenda di violenza sessuale che aveva scosso l’intera comunità beneventana circa dieci anni fa. Secondo quanto appreso da corriere.it, Giuseppe Matarazzo, uomo che già dal 2009 era in carcere per violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di sedici anni che a seguito dell’abuso si tolse la vita, è stato ucciso due giorni fa nella sua abitazione, dove si trovava a seguito del rilascio di un permesso. Secondo quanto riscontrato sulla scena del crimine dalle Forze dell’Ordine, l’assassino avrebbe seguito Matarazzo fino ad intrufolarsi a casa sua per poi ucciderlo ed andare via indisturbato, senza che nessuno lo abbia visto.

La probabile causa dell’omicidio

Pare si tratti di un caso di vendetta quello relativo all’ omicidio dell’uomo carcerato: probabilmente il killer deve aver reputato troppo leggere la pena che Matarazzo stava scontando ormai da diverso tempo e che sarebbe stata conclusa tra due anni. Il processo aveva inizialmente dato all’uomo, che s’era macchiato dello stupro della giovane ragazzina, dieci anni di galera, successivamente aumentati ad undici dopo il passaggio del caso giudiziario al secondo grado, nonostante i giudici non avessero riconosciuto allo stupratore la responsabilità di aver causato il suicidio della giovane vittima.

La storia di Michela Iorillo e la morte del suo stupratore

Quando fu arrestato, Matarazzo, un pastore della zona di Benevento, venne incastrato dai Carabinieri a seguito delle indagini sull’inspiegabile suicidio di una ragazzina di sedici anni, sua vicina di casa, Michela Iorillo: la povera ragazzina, il 6 Gennaio 2008, aveva detto che sarebbe andata a dare da mangiare agli animali che il padre teneva nella propria campagna, per poi invece andarsi ad impiccare ad un albero.

Grazie alle confessioni delle amiche di Michela, i Carabinieri scoprirono tutta la verità: la giovane ragazza si era innamorata di Matarazzo, il quale abusava di lei da due anni. Queste dunque le ragioni che portarono Michela Iorillo a togliersi la vita. Due giorni fa, una figura misteriosa fa giustizia privata e sparisce nel nulla: le Forze dell’Ordine continuano ad indagare per capire chi sia stato l’omicida che ha tolto la vita a Giuseppe Matarazzo.