Parigi, morta Oksana Schashko: la cofondatrice Femen si è suicidata

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La trentunenne Oksana Schashko, una delle cofondatrici del movimento di protesta Femen, è stata rinvenuta morta nel suo appartamento a Parigi. Una delle persone più importanti all’interno del gruppo di protesta femminile fondato da tre ragazze ucraine, tra cui proprio lei, dopo innumerevoli battaglie pare si sia tolta la vita. Una notizia che sconvolge l’intera comunità Femen, per cui Oksana rappresentava un esempio ed un validissimo elemento: nonostante la lettera d’addio rinvenuta nell’appartamento della Schashko, c’è chi pensa che la donna non si sia suicidata.

Il ricordo di Oksana Schashko

“La più coraggiosa(…) Oksana Schashko ci ha lasciati. Con i suoi cari e la famiglia, siamo in lutto e attendiamo la versione ufficiale della polizia. Per il momento, ciò che sappiamo, è che il corpo di Oksana è stato ritrovato nel suo appartamento a Parigi. Secondo i suoi amici, ha lasciato una lettera suicida”, sono queste le parole di Anna Houtsol, una delle tre fondatrici del gruppo Femen insieme ad Oksana. Trasferitasi a Parigi nel 2013, Oksana Schashko era una forza della natura: cinque anni prima, nel 2008, ebbe l’idea di fondare il famoso movimento di protesta femminile in un bar di Kiev insieme alle sue due inseparabili amiche, Anna Houtsol e Sacha Shevchenko.

I trascorsi della Femen

La sua grande attitudine per l’arte (era anche una pittrice, ndr) la si vedeva anche negli striscioni che dipingeva per denunciare le malefatte di Vladimir Putin o della Chiesa, elementi contro cui le Femen si sono scagliate a più riprese. Una visione artistica ma anche radicale che sancì il successo del movimento in tutto il mondo. Come riporta lastampa.it, insieme alle sue amiche di sempre Oksana è stata arrestata un centinaio di volte, scontando anche diverse settimane di carcere: venne anche interrogata dai servizi segreti ucraini, che si spinsero fino a simulare l’esecuzione delle tre inseparabili Femen nei boschi, una sorta di tortura psicologica che le giovani donne non dimenticheranno mai.


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