Torino, aggredita l’atleta italiana di origini nigeriane Daisy Osakue

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“Questo comportamento appartiene a una minoranza che va punita, perché non ci siano più discriminazioni né verso me, né verso nessun altro. L’Italia non è un paese razzista”. Queste sono le parole di Daisy Osakue, atleta italiana di origini nigeriane che è stata vittima di uno spiacevole evento nella notte tra il 29 ed il 30 Luglio, quando un gruppo di ragazzi a bordo di un’auto, vedendola passare sul marciapiede, le si sono avvicinati a gran velocità e l’hanno colpita con un uovo nell’occhio sinistro.

Il fatto, accaduto a Moncalieri, nel Torinese, è ancora da risolvere: l’atleta azzurra ha dichiarato ai microfoni di corriere.it di voler andare in fondo alla vicenda e di voler scoprire chi sono stati gli esecutori di questo gesto quanto mai idiota ed irrispettoso nei suoi confronti.

L’aggressione nei confronti di Daisy Osakue

Secondo la ragazza di ventidue anni, vittima di questo orribile gesto, l’aggressione sarebbe di stampo razzista: “La zona in cui è avvenuta è frequentata da prostitute africane. Quelle persone devono avermi scambiata per una di loro. Non volevano colpire me come Daisy, ma in quanto ragazza di colore”, ha affermato Osakue, che ha concluso dicendo: “Per me è stato razzismo: lo credo al 120 per cento”. E’ un momento delicato quello che l’Italia vive, e a dirlo è la stessa atleta di origini nigeriane, che ha così commentato questa situazione sociale: “Viviamo un momento di forte tensione sociale che, unita ai pregiudizi, alla stanchezza, alla frustrazione, in alcuni casi porta a gesti estremi. Lo stesso caos del Parlamento si ritrova nelle nostre città”.

La solidarietà del premier Giuseppe Conte

Non si è fatta attendere invece la chiamata del premier italiano Giuseppe Conte che, nonostante si trovasse negli Stati Uniti per un importante meeting con il presidente USA Donald Trump, ha voluto parlare con Daisy Osakue per darle conforto e solidarietà dopo quanto accaduto: “È stato gentilissimo a trovare il tempo per farlo dagli Stati Uniti. Era dispiaciuto per quanto è successo e mi ha fatto il suo in bocca al lupo per le gare”, queste le parole dell’atleta azzurra a seguito della telefonata del premier.


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