Ue boccia la manovra: impatto negativo sulla crescita

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Ue boccia la manovra. L’Europa boccia la manovra e  apra la strada alla procedura per deficit. “La nostra analisi di oggi – rapporto 126.3 – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”. Lo scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sul debito italiano.

Ue boccia la manovra: le motivazioni illustrate dalla Commissione

La manovra italiana vede un “non rispetto particolarmente grave” delle regole di bilancio, in particolare della raccomandazione dell’Ecofin dello scorso 13 luglio. E’ quanto rileva la Commissione Ue nella valutazione adottata oggi. E’ con “rammarico” quindi che Bruxelles “conferma” la sua precedente valutazione della bozza del bilancio dell’Italia.

“La Commissione ritiene anche che le misure incluse nel Dpb rivisto indicano un rischio di retromarcia sulle riforme che l’Italia aveva adottato in linea con le raccomandazioni”, si legge nell’opinione rivista.

“L’analisi presentata in questo rapporto include la valutazione di tutti i fattori rilevanti e in particolare il fatto che le condizioni macroeconomiche, nonostante gli intensificati rischi al ribasso, non possono giustificare il largo gap nella riduzione del debito, dato che il Pil è sopra il 2% dal 2016; e i piani del Governo includono una retromarcia su riforme passate, in particolare sulle pensioni”, scrive l’esecutivo Ue nel rapporto sul debito.

Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis presentando l’opinione di Bruxelles sui conti pubblici italiani ha sottolineato: “Il debito italiano rimarrà attorno al 131% per i prossimi due anni. Non vedo come perpetrare questa vulnerabilità potrebbe aumentare la sovranità economica. Invece, credo che porterà nuova austerity. Con quello che il Governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo un rischio che il Paese cammini nel sonno verso l’instabilità. Spero che questo rischio sia evitato”.

I timori del  presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani

“Sono molto preoccupato. Oggi la Commissione europea esprime l’ennesima valutazione negativa sulla manovra del governo italiano, che oltre a violare le regole che ci siamo dati, non stimola investimenti e crescita. Siamo isolati, lo spread è stabilmente sopra i 300 punti, la borsa è ai minimi dal 2016, abbiamo già perso 300 miliardi, cresce la sfiducia degli imprenditori”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani su Facebook.

“A bocciare questa manovra non è tanto Ue, quanto la grande maggioranza di risparmiatori e investitori, a cominciare da quelli italiani – prosegue Tajani -. Adesso vi è il serio rischio che tutti gli altri governi dell’Unione europea decidano di sottoporre l’Italia a una procedura per debito eccessivo già entro gennaio, con effetti pesanti sulla nostra economia. Oltre ad una multa fino a 9 miliardi, rischiamo il congelamento di circa 10/15 miliardi di fondi regionali Ue. Questo penalizzerebbe soprattutto il nostro Meridione, ma anche la competitività e l’innovazione al Centro e al Nord”.


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