Alzheimer: il sonno di qualità potrebbe influenzare il rischio di sviluppare la malattia

Secondo uno studio della Yale School of Medicine, i rischi di sviluppare la malattia di Alzheimer sono legati alla qualità del sonno durante la notte. Il sonno profondo, in particolare la fase REM, è cruciale per la salute del cervello. La mancanza di sonno REM può accelerare il deterioramento delle aree cerebrali associate all’Alzheimer.
Il cervello rimuove tossine e cellule morte durante il sonno profondo, rigenerando il corpo per il giorno successivo. La fase REM è essenziale per il processo di elaborazione delle emozioni e consolidamento delle memorie. Gli adulti dovrebbero dormire tra le sette e le otto ore per una salute ottimale, ma spesso questo non viene rispettato, soprattutto tra i giovani che potrebbero aver bisogno di ancora più ore di sonno.
Paola Barale ha condiviso la sua esperienza con la malattia di Alzheimer, sottolineando l’importanza di curare il sonno e prevenire il deterioramento cognitivo. Gli esperti consigliano di andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora, evitare ambienti rumorosi e l’alcol prima di dormire. Alcune pratiche come la meditazione, lo yoga o un bagno caldo possono migliorare la qualità del sonno.
Le ultime scoperte scientifiche sottolineano l’importanza di mantenere sani i cicli del sonno per prevenire malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. È fondamentale dare al nostro corpo il riposo di cui ha bisogno per funzionare al meglio.
Aggiornato il lunedì 31 marzo 2025, 17:34.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non perderti tutte le notizie della categoria risparmio su Blog.it