Cna firma accordo con la Comunità di Sant’Egidio per il reinserimento dei giovani ex detenuti

Cna firma accordo con la Comunità di Sant’Egidio per il reinserimento dei giovani ex detenuti

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La CNA e la Comunità Sant’Egidio hanno siglato un protocollo per reinserire giovani ex detenuti nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire una nuova opportunità che contribuisca alla crescita delle imprese artigianali, considerando la necessità di 400mila lavoratori nei prossimi cinque anni. La CNA si impegna a formare i giovani e a promuovere l’importanza del lavoro, mentre la Comunità Sant’Egidio lavora per sostenere il reinserimento sociale dei più giovani. I corridoi professionali sono una via per accogliere legalmente e in modo sicuro gli immigrati, favorendo l’integrazione, responsabilità della società civile.

Protocollo di intesa per il reinserimento lavorativo dei giovani ex detenuti

Il protocollo di intesa siglato tra la Cna e la Comunità Sant’Egidio ha l’obiettivo di reinserire giovani ex detenuti nel tessuto lavorativo, offrendo loro nuove opportunità che contribuiscano alla crescita delle imprese artigianali. Il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, sottolinea l’importanza di recuperare giovani che possono aver commesso errori, offrendo loro la dignità del lavoro e collaborando alla costruzione del futuro delle aziende.

Nei prossimi anni, le imprese artigianali dovranno far fronte alla necessità di trovare circa 400mila lavoratori, mentre attualmente faticano a reperire dipendenti. Questa situazione è causata anche dal calo demografico che interessa il settore, con la maggior parte dei piccoli imprenditori italiani che hanno più di 50 anni. Solo un terzo dei figli decide di portare avanti l’impresa di famiglia, evidenziando la necessità di coinvolgere i giovani e sensibilizzarli sull’importanza del lavoro e della dignità che esso rappresenta.

La CNA si impegna a promuovere la formazione sui territori, collaborando con istituzioni e organizzazioni come la Comunità di San Patrignano e il ministero dell’Istruzione. Inoltre, sono in corso progetti europei, come i corridoi professionali, che mirano a facilitare l’ingresso di giovani stranieri nel mercato del lavoro italiano, promuovendo l’integrazione e offrendo supporto linguistico e alloggi sicuri.

La collaborazione tra Cna e Sant’Egidio rappresenta un’importante sinergia per aiutare i giovani a uscire da situazioni di disagio e reinserirli nella società attraverso il lavoro. Sant’Egidio, da parte sua, lavora da anni nelle carceri per sostenere le persone in difficoltà e favorirne il reinserimento sociale, ponendo l’accento sull’importanza dell’integrazione come punto fondamentale per una società inclusiva.

Collaborazione tra CNA e Comunità Sant’Egidio per il reinserimento lavorativo dei giovani ex detenuti

La CNA e la Comunità Sant’Egidio hanno siglato un protocollo di intesa con l’obiettivo di reinserire giovani ex detenuti nel mondo del lavoro, offrendo loro una nuova opportunità che contribuisca anche alla crescita delle imprese artigianali. Il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, ha sottolineato l’importanza di recuperare giovani che possono aver commesso errori, ma che desiderano riscattarsi attraverso il lavoro dignitoso.

Negli ultimi anni, le imprese artigianali hanno riscontrato una crescente difficoltà nel trovare dipendenti, e la collaborazione con la Comunità Sant’Egidio si pone l’obiettivo di colmare questa carenza. Il lavoro dignitoso è fondamentale per la crescita e il benessere dei giovani, e la CNA si impegna a sostenere progetti che promuovano l’inclusione sociale e lavorativa.

La Comunità Sant’Egidio, da parte sua, opera da anni nelle carceri per sostenere le persone in difficoltà e favorirne il reinserimento nella società. Attraverso questa collaborazione con la CNA, si cerca di offrire ai giovani ex detenuti l’opportunità di uscire da un circolo negativo e trovare un nuovo inizio attraverso il lavoro.

La cooperazione tra CNA e Comunità Sant’Egidio si estende anche ai corridoi professionali e all’integrazione di immigrati provenienti da Paesi in difficoltà. L’obiettivo è creare percorsi sicuri di accoglienza e integrazione, promuovendo la collaborazione e il senso di comunità come strumenti essenziali per costruire un futuro migliore per tutti.

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