Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie: Al via la Rivoluzionaria Riforma

Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie: Al via la Rivoluzionaria Riforma

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Riforma della Commissione Centrale per le Professioni Sanitarie: Novità in arrivo

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Salute, sotto la direzione del Ministro Orazio Schillaci, ha presentato un progetto di riforma per la Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CEEPS). Questa commissione ha il compito di esaminare e decidere su ricorsi riguardanti provvedimenti disciplinari degli Ordini professionali, inclusi quelli relativi all’iscrizione e cancellazione dagli Albi, nonché ricorsi elettorali.

La proposta mira a rendere le procedure più agili e a garantire una risposta tempestiva ai ricorsi presentati. Secondo il Ministro Schillaci, “Questa riforma è fondamentale per garantire un sistema di giustizia efficiente e trasparente, a tutela sia dei cittadini che dei professionisti del settore sanitario.” Una delle principali modifiche prevede che le sanzioni imposte dagli Ordini diventino immediatamente esecutive, e ciò significa che un professionista radiato o sospeso non potrà esercitare la própria attività fino alla decisione finale della Commissione. Questa novità si distacca dalla normativa attuale, dove il ricorso alla Commissione sospende l’efficacia della sanzione.

Struttura e Funzionamento della Nuova Commissione

Il progetto di riforma prevede la creazione di due Sezioni distinte all’interno della Commissione: una dedicata ai medici e odontoiatri e l’altra per le altre professioni sanitarie. Questo approccio è stato pensato per affrontare nel modo più adeguato la gestione dei numerosi casi pendenti, considerando che i medici e odontoiatri rappresentano più della metà del contenzioso attuale. La nuova struttura permetterà non solo di smaltire l’arretrato, ma anche di gestire con maggiore efficienza i nuovi ricorsi.

Negli ultimi anni, il funzionamento della CEEPS ha mostrato evidenti difficoltà. Data la scadenza della Commissione precedente nel dicembre 2020, sono rimasti non trattati oltre 400 ricorsi, e la situazione è ulteriormente peggiorata in assenza di riunioni fino alla ricostituzione della Commissione nel gennaio 2021. Attualmente, vi sono circa 896 ricorsi pendenti, di cui oltre 600 accumulati tra il 2017 e il 2022. Questo arretrato comprende ricorsi elettorali, procedure di iscrizione e cancellazione, oltre a provvedimenti disciplinari che includono sospensioni o radiazioni.

In base ai dati della Commissione, 64 dei ricorsi attualmente in attesa riguardano la radiazione di professionisti. È importante notare che, per legge, la Commissione non può operare senza un Presidente in carica. Il 30 gennaio 2023, la Presidente Elena Stanizzi si è dimessa, e il suo successore, Antonio Pasca, è stato nominato nel giugno dello stesso anno. Tuttavia, Pasca ha rassegnato le dimissioni l’8 agosto 2024, portando all’attuale Presidenza di Valeria Vaccaro, nominata a febbraio 2025.

Le carenze nella gestione dei ricorsi e le lunghe attese hanno rinfocolato un dibattito più ampio sulla necessità di riformare il sistema di giustizia per le professioni sanitarie. Come afferma il dottor Luca Lazzarini, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, “la riforma è un passo necessario per garantire un sistema che possa ridare fiducia non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini che si rivolgono a loro per cure e assistenza.” Anche l’Ordine degli Odontoiatri condivide questa visione, sottolineando l’importanza di un processo decisionale rapido ed efficace.

Il Ministero della Salute ha reso noto che lavorerà a stretto contatto con gli ordini professionali e le associazioni per garantire che la riforma risponda in modo adeguato alle esigenze del settore. Secondo quanto dichiarato ufficialmente, l’intento è quello di costruire un ambiente di lavoro migliore e più giusto per i professionisti del settore sanitario.

In sintesi, la riforma della CEEPS si propone di affrontare in modo incisivo le problematiche esistenti nell’ambito della gestione dei ricorsi, con l’obiettivo di offrire un servizio più efficiente e finalmente in grado di risolvere le controversie in tempi ragionevoli. Sarà quindi fondamentale seguire gli sviluppi di questa iniziativa per comprendere come essa influenzerà la professione sanitaria in Italia nei prossimi anni.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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