Fingono di essere carabinieri per estorcere soldi e droga: arrestati due romani

Finge di Essere Carabiniere: Due Romani Arrestati per Tentata Rapina
ROMA (ITALPRESS) – Un episodio inquietante è avvenuto nella zona di Due Ponti, dove due uomini di 40 e 45 anni, fingendosi carabinieri, hanno tentato di estorcere denaro e droga a un gruppo di giovani fermi a bordo di un’auto. “Sigarette, soldi e droga, altrimenti vi arrestiamo”, avrebbero minacciato, creando un clima di terrore tra i ragazzi coinvolti.
La notizia dell’incidente ha suscitado grande interesse e preoccupazione nella comunità locale, evidenziando nuovamente la necessità di maggiore vigilanza e sicurezza nelle strade di Roma. “È fondamentale che i cittadini siano sempre vigili e segnalino comportamenti sospetti”, ha commentato il Prefetto di Roma, carico di responsabilità nel garantire la sicurezza dei cittadini.
La Dinamica dell’Attacco
Secondo quanto riportato dalla Polizia di Stato, uno dei giovani era già riuscito ad avvistare i due uomini mentre si aggiravano con un atteggiamento sospetto. Approfittando di questo, è riuscito a scappare, mentre gli aggressori hanno circondato l’auto e aggredito gli altri quattro ragazzi con calci e pugni, tentando di intimidire ulteriormente il gruppo.
I ragazzi, spaventati ma determinati, hanno contattato il 112 per chiedere aiuto. Nel frattempo, il conducente è riuscito a liberarsi dalla presa degli aggressori e a mettere in moto, dirigendosi verso una zona più sicura. “Il coraggio dei giovani è stato decisivo in un momento di grande paura”, ha dichiarato un operatore della Sala Operativa, lodando la prontezza di reazione dei ragazzi.
Intervento della Polizia e Arresto dei Finti Carabinieri
Gli agenti del XV Distretto di Ponte Milvio, allertati dalla chiamata al 112, non hanno perso tempo e hanno raggiunto rapidamente i giovani in un’altra area dove si erano riuniti. “Una rapida risposta della Polizia è stata cruciale per garantire la sicurezza di queste persone”, ha commentato un portavoce della Polizia di Stato. Nonostante la paura, i ragazzi sono riusciti a fornire una descrizione dettagliata dei loro aggressori e del veicolo utilizzato.
Le forze dell’ordine sono riuscite a intercettare i due uomini finti carabinieri, che tentavano di ottenere denaro anche da altre persone nei pressi. Alla vista della Volante, uno dei due ha cercato di scappare, mentre l’altro è stato bloccato. La Polizia, grazie a un’accurata indagine, ha rintracciato il secondo uomo a pochi passi dalla sua abitazione, dove era tornato dopo aver parcheggiato l’auto utilizzata per il crimine.
Durante l’interrogatorio, uno dei sospetti ha tentato di giustificare la sua presenza, sostenendo di aver denunciato il furto della propria auto il giorno precedente, ma i controlli incrociati hanno rivelato che la denuncia era una strategia per discolparsi. “È importante che i cittadini non si lascino ingannare da questa falsificazione”, ha avvisato un esperto legale, sottolineando l’importanza della verità nelle denunce.
Accuse e Conseguenze Legali
I successivi accertamenti hanno confermato che il furto denunciato non era mai avvenuto, e i due uomini sono stati accusati di tentata rapina. A uno di loro è stata mossa anche l’accusa di simulazione di reato, poiché il furto della sua auto era stato fittizio. “L’atto di fingere di essere un ufficiale di polizia è un reato grave che non può essere tollerato in una società civile”, ha sottolineato il Procuratore della Repubblica, esprimendo l’importanza di operare in modo fermo contro tali comportamenti.
Le indagini sono state svolte in collaborazione con il Giudice per le Indagini Preliminari, il quale ha autorizzato misure cautelari nei confronti dei due uomini. Gli agenti del Distretto Ponte Milvio li hanno condotti in carcere, assicurando che la comunità potesse tornare a sentirsi al sicuro. “Vogliamo rassicurare i cittadini che la Polizia sta facendo tutto il possibile per combattere la criminalità”, ha ribadito il portavoce della Polizia di Stato.
Questo increscioso episodio non solo mette in evidenza i rischi associati alla criminalità, ma serve anche da promemoria per la comunità sulla necessità di rimanere vigili. È essenziale che la società collabori e contribuisca al mantenimento della sicurezza collettiva.
– Foto ufficio stampa Polizia di Stato – (ITALPRESS)
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