Landini: “Non parteciperò al M5s in piazza, ma apprezzo l’iniziativa”

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sottolinea che la politica per la sicurezza dell’Europa deve essere fondata sui diritti, il lavoro e lo Stato sociale. La Cgil non aderirà alla manifestazione contro il riarmo del Movimento 5 Stelle, ma rispetta le iniziative. Landini critica la riconversione dell’automotive alla difesa, definendola una “stupidata totale”. Sottolinea l’importanza di politiche industriali per la stabilità e qualità dell’occupazione, con aumenti salariali reali. Invita a partecipare ai referendum del 8 e 9 giugno per migliorare le condizioni di lavoro, con il supporto di diversi partiti. Per Landini, chiamare a non votare sarebbe un attacco alla democrazia.
La posizione della Cgil sulla sicurezza dell’Europa e le prossime iniziative
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha sottolineato l’importanza di una politica per la sicurezza dell’Europa basata sui diritti, il lavoro e lo Stato sociale. Tuttavia, il sindacato ha deciso di non partecipare alla manifestazione contro il riarmo organizzata dal Movimento 5 Stelle, poiché non aderisce a manifestazioni di partito.
Landini ha criticato duramente la proposta di riconversione dell’industria automobilistica alla difesa, definendola una “stupidata totale”. Ha sottolineato la necessità di investire in settori che garantiscano lo sviluppo e i diritti delle persone, anziché entrare in un’economia di guerra. Inoltre, ha evidenziato la mancanza di investimenti nell’innovazione in Italia ed Europa, sottolineando la necessità di politiche industriali mirate alla stabilità dell’occupazione e al miglioramento dei salari.
Il segretario generale ha lanciato un appello al Governo e alla Confindustria affinché riaprono i tavoli per rinnovare i contratti pubblici e privati con aumenti salariali reali. Ha inoltre sottolineato l’importanza dei referendum per affrontare le questioni legate alla povertà del lavoro e alla precarietà, invitando tutti i partiti a supportare la campagna referendaria che si aprirà a breve.
Landini ha espresso fiducia nel raggiungimento del quorum per il voto del 8 e 9 giugno, sottolineando che si tratta di un’opportunità per ottenere miglioramenti significativi per i lavoratori. Ha chiuso sottolineando l’importanza della partecipazione democratica e criticando eventuali inviti a boicottare il voto come un attacco alla democrazia.
Landini: “Politica per la sicurezza basata sui diritti e sul lavoro”
Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha sottolineato che la politica per la sicurezza dell’Europa deve essere fondata sui diritti, il lavoro e lo Stato sociale. In un’intervista al Corriere della Sera, ha chiarito che il sindacato non parteciperà alla manifestazione contro il riarmo organizzata dal Movimento 5 Stelle il 5 aprile, poiché la Cgil non aderisce a manifestazioni di partito. Tuttavia, ha rimarcato il rispetto per tutte le iniziative contro il riarmo e la necessità di affrontare scelte di fondo.
Landini ha espresso contrarietà alla proposta di riconversione dell’industria automobilistica alla difesa, definendola una “stupidata totale”. Secondo il leader sindacale, occorre dare sviluppo e diritti alle persone anziché avviarsi verso un’economia di guerra. Ha ribadito che l’Italia e l’Europa devono ritrovare il centro dell’innovazione e investire nei settori tradizionali per garantire stabilità e qualità dell’occupazione, oltre al miglioramento dei salari.
In merito alla questione salariale, Landini ha sottolineato la necessità di riaprire tavoli di contrattazione per rinnovare i contratti pubblici e privati con aumenti reali. Ha evidenziato l’importanza dei referendum per affrontare le ragioni della povertà del lavoro e promuovere una redistribuzione dei redditi a favore dei lavoratori. Il segretario generale ha invitato i partiti a sostenere la campagna referendaria, sottolineando che il voto dell’8 e 9 giugno potrebbe cambiare le condizioni del lavoro in Italia.
Landini si è detto fiducioso nel raggiungimento del quorum per i referendum e ha auspicato un coinvolgimento attivo di tutti i partiti nella campagna referendaria. Ha definito inaccettabile qualsiasi tentativo di scoraggiare la partecipazione dei cittadini al voto, considerandolo un attacco alla democrazia. La Cgil si prepara a lanciare la campagna referendaria il 12 aprile in oltre 120 città, sperando di ottenere un risultato significativo per il futuro del lavoro e dei diritti dei lavoratori in Italia.
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