Malta: Il Premier Abela avvia le consultazioni sulla Legalizzazione dell’Eutanasia

Malta: il dibattito sulla legalizzazione dell’eutanasia prende slancio
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro di Malta, Robert Abela, ha recentemente avviato discussioni significative riguardo alla possibile legalizzazione dell’eutanasia nel paese. Quest’iniziativa rappresenta un passo importante per affrontare temi controversi e sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni etiche legate alla morte dignitosa.
Incontri con il Forum Consultivo Giovanile
Durante un’intervista con la TV nazionale, Abela ha rivelato di aver avuto colloqui con il Forum Consultivo Giovanile, una serie di nove giovani che forniscono consulenze riservate e retribuite al governo. “Questi ragazzi sono incredibilmente brillanti e mi stanno offrendo molte idee innovative”, ha dichiarato il premier, evidenziando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nel dibattito su tematiche così cruciali.
Secondo Abela, l’eutanasia è una questione “sensibile” ma di fondamentale importanza. Ha affermato che le opinioni raccolte dal Forum saranno utilizzate per formulare una proposta da presentare al governo. Nonostante il primo ministro non abbia chiarito la sua posizione personale sulla legalizzazione dell’eutanasia, ha sottolineato che il manifesto del Partito Laburista del 2022 ha stimolato una discussione su tale argomento, riconoscendo le sofferenze degli individui affetti da malattie terminali.
“È essenziale ascoltare le voci dei giovani e considerare il loro punto di vista in questioni così delicate. Credo che sia un passo importante non solo per il governo, ma anche per la società maltesi”, ha aggiunto Abela.
La legalizzazione dell’eutanasia ha suscitato un forte dibattito in molti paesi, con diversi governi che hanno adottato approcci differenti. In paesi come nei Paesi Bassi e in Belgio, l’eutanasia è già legalizzata e regolamentata, fornendo un quadro normativo che potrebbe essere esaminato da Malta per informare le proprie discussioni interne.
Il primo ministro ha invitato la popolazione a riflettere su come Malta potrebbe affrontare una questione così delicata. “Voglio che questo dibattito sia aperto, inclusivo e rispettoso di tutte le opinioni”, ha dichiarato Abela, richiamando l’importanza di una pianificazione prudente e dettagliata prima di prendere decisioni significative.
Opinioni della popolazione e sostegno politico
In un recente sondaggio condotto da MaltaToday, il 62% degli intervistati ha espresso il proprio sostegno per la legalizzazione dell’eutanasia, mentre il 23% si è dichiarato contrario. Questa crescente apertura verso la questione segnala un cambiamento significativo nel panorama sociale del paese, tradizionalmente considerato conservatore su molte questioni etiche.
Non mancano però le voci critiche: il Vescovo di Malta, Monsignor Charles Scicluna, ha espresso preoccupazione riguardo a questa discussione, evidenziando il rischio che l’eutanasia possa diventare una soluzione facile per problemi complessi. “La vita umana è sacra e non dovrebbe essere messa in discussione”, ha affermato Scicluna in un’intervista, attirando l’attenzione sul valore della vita e sulla necessità di fornire supporto ai malati piuttosto che promuovere la loro uscita anticipata dal mondo.
Fonti ufficiali indicano che il governo di Malta intende lavorare per garantire che qualsiasi proposta di legge sulla legalizzazione dell’eutanasia sia ben strutturata e in linea con i valori fondamentali della società maltese. “Siamo pronti a considerare tutte le opzioni e a implementare un processo di consultazione aperto”, ha sintetizzato Abela, augurandosi che il dibattito possa proseguire in modo costruttivo e con rispetto reciproco.
Allo stato attuale, le prossime settimane saranno cruciali per il futuro dell’eutanasia a Malta, con il governo che valuterà le diverse opinioni e idee espresse dal Forum Consultivo Giovanile e dalla popolazione in generale. Il premier ha chiaramente affermato che il dibattito deve essere condotto con la massima serietà e attenzione, considerando le implicazioni che una decisione di tale portata avrebbe su individui e famiglie.
Malta si prepara a intraprendere un sentiero complesso e potenzialmente divisivo, con la speranza che il dibattito possa portare a una maggiore comprensione e, possibilmente, alla formulazione di leggi che rispondano alle esigenze etiche e pratiche della società contemporanea.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
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