‘Ndrangheta: Confiscati Beni per 160 Milioni a Tre Imprenditori Legati alla Criminalità Organizzata

‘Ndrangheta: Confiscati Beni per 160 Milioni a Tre Imprenditori Legati alla Criminalità Organizzata

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Maxi Confisca della Guardia di Finanza a Catanzaro: Valore Superiore ai 160 Milioni di Euro

CATANZARO (ITALPRESS) – Un’importante operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato alla confisca di beni per un valore che supera i 160 milioni di euro. Si tratta di una misura di prevenzione che colpisce tre imprenditori della zona: un padre e i suoi due figli, già condannati in via definitiva per gravi reati legati alla criminalità organizzata.

Imprenditori Sottoposti a Misure di Sicurezza

Le responsabilità penali accertate comprendono il concorso esterno in associazione mafiosa, l’autoriciclaggio, il trasferimento fraudolento di valori e l’estorsione. I due figli sono stati condannati per autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Queste sentenze rappresentano parte di un contesto più ampio, in cui gli imprenditori sono stati individuati come figure chiave nelle attività illecite collegate alla ‘ndrangheta.

L’indagine ha rivelato patrimoni ingenti la cui entità appare sproporzionata rispetto alle dichiarazioni dei redditi e alle attività economiche ufficialmente svolte. Attraverso l’analisi di informazioni e documenti, è emerso un quadro inquietante, con legami tra gli imprenditori e esponenti di importanti cosche mafiose.

Il Comandante della Guardia di Finanza di Catanzaro, Generale Luigi De Simoni, ha dichiarato: “Questa operazione dimostra quanto sia fondamentale il nostro impegno nella lotta contro la criminalità organizzata. Confiscare beni illeciti non è solo un atto punitivo, ma rappresenta un’autentica operazione di giustizia per la comunità.”

Beni Sottoposti a Confisca

I beni confiscati comprendono un vasto patrimonio immobiliare, tra cui 79 unità immobiliari e 45 appezzamenti di terreno situati in diverse località del Catanzarese, come Simeri Crichi, Sersale, Soveria Simeri, Settingiano e Cirò Marina. Inoltre, sono stati sequestrati 80 automezzi, che includono sia autovetture sia macchine operatrici.

Oltre ai beni immobili, l’operazione ha portato alla confisca di 43 rapporti bancari e polizze assicurative, nonché di quote sociali e interi complessi aziendali. Tra le imprese coinvolte spicca un importante cantiere per la produzione di calcestruzzo e sette società ubicate in Catanzaro, Botricello, Simeri Crichi e Firenze, attive nel settore dell’edilizia pubblica e privata.

I valori complessivi dell’intero patrimonio confiscato, già parzialmente sequestrato nel maggio 2021, ammontano a un totale di oltre 160 milioni di euro, un’importante somma che evidenzia l’intensificazione dell’attività della Guardia di Finanza nella lotta alla criminalità economica.

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha espresso il suo sostegno all’operazione, affermando: “La confisca dei beni ai mafiosi non è solo una vittoria legale, ma un segnale forte per chiunque pensi di poter sfuggire alla giustizia. La legalità deve prevalere e noi continueremo a perseguire ogni forma di illegalità.”

Un’Attività Strategica nella Lotta alla Mafia

La confisca di beni di questa entità non è un caso isolato, ma rientra in una strategia più ampia da parte delle forze dell’ordine e della magistratura per combattere la ‘ndrangheta e le sue conseguenze devastanti sulla società e sull’economia. Le indagini precedenti avevano già tracciato un quadro complesso e intricato, rivelando un sistema di collusione che minaccia il tessuto sociale ed economico della Calabria.

Le scoperte emerse dalle indagini non sono solo un monito per gli imprenditori che operano nella legalità, ma rappresentano anche un richiamo alla responsabilità sociale di tutti i cittadini. È fondamentale che la comunità si unisca contro qualsiasi forma di collusione e complicità con la criminalità.

La Guardia di Finanza continuerà a monitorare e investigare in questo campo, avvalendosi anche della collaborazione con altre istituzioni e ordinamenti. È imperativo che si mantenga alta l’attenzione per prevenire ulteriori infiltrazioni mafiose nel tessuto economico legale.

In conclusione, l’operazione di confisca a Catanzaro segna un’importante vittoria nella lotta contro la mafia, sottolineando il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine e della magistratura nella tutela della legalità.

(Fonte: Italpress; Ufficio Stampa Guardia di Finanza)

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