Chi è Andy Kaufman

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Biografia

Andrew Geoffrey Kaufman nasce il 17 gennaio 1949 a New York, primo figlio di Janice e Stanley. Cresciuto in una famiglia ebrea della middle-class a Great Neck, Long Island, inizia a recitare e a esibirsi sin dall’età di nove anni. Frequenta il Grahm Junior College di Boston e, dopo essersi laureato nel 1971, dà il via ai suoi spettacoli di stand-up comedy in numerosi club dell’East Coast.

Riesce ad attirare l’attenzione del pubblico con un personaggio, lo Straniero (Foreign Man in lingua originale), che sostiene di provenire da un’isola del Mar Caspio: timido e impacciato, goffo, lo Straniero si presenta sul palco imitando in malo modo qualche personaggio famoso. Il pubblico, spiazzato per la brutta interpretazione ma provando simpatia per lo Straniero, dalle capacità evidentemente modeste, viene ulteriormente sorpreso dalla seconda imitazione di Kaufman, quella di Elvis: a quel punto gli spettatori comprendono di essere stati presi in giro.

Il personaggio dello Straniero fa sì che Andy Kaufman venga notato da George Shapiro, che diventa il suo manager, e viene ripreso nella sit-com “Taxi”, interpretata dal comico nel 1978 (con il nome di Latka Gravas). Kaufman prende parte alla serie televisiva solo a causa delle insistenze di Shapiro, e viste le sue riserve nei confronti della sit-com pone alla produzione una serie di condizioni quasi proibitive per farne parte.

La paura del comico è quella di essere identificato unicamente con Latka Gravas: spesso, infatti, durante gli spettacoli dal vivo il pubblico gli chiede di interpretare Latka; a quel punto Kaufman annuncia di avere intenzione di leggere “Il grande Gatsby”. Gli spettatori, divertiti, immaginano che si tratti di uno dei soliti scherzi del comico, che invece è serio, e comincia a leggere il libro di Francis Scott Fitzgerald, proprio per dimostrare il fastidio nei confronti delle richieste.

In seguito, Kaufman inventa un altro personaggio, Tony Clifton, cantante di Las Vegas con il quale apre i suoi spettacoli. Clifton a volte viene impersonato da Bob Zmuda, suo collaboratore, o da Michael Kaufman, suo fratello: per questo il pubblico spesso pensa che Clifton sia una persona reale, e non un personaggio, anche perché non di rado Andy appare in scena insieme al Clifton interpretato da Zmuda. La creatura del comico diventa a tutti gli effetti vera quando Clifton viene assunto per alcune partecipazioni a “Taxi” (una delle tante condizioni volute da Kaufman), ma si fa cacciare dal set provocando litigi e incidenti.

Nel 1979 Andy Kaufman si esibisce alla Carnegie Hall insieme con Robin Williams (che impersona sua nonna), e appare in televisione nello speciale della ABC “La casa dei giochi di Andy” (“Andy’s funhouse”), registrato due anni prima. Nel frattempo si appassiona sempre di più al wrestling, e decide di sfidare alcune donne nell’ambito di combattimenti reali che vanno in scena nel corso dei suoi spettacoli: arriva al punto di offrire mille dollari alla donna che riuscirà a sconfiggerlo, in quello che viene definito “wrestling tra generi”, “Inter-Gender Wrestling”. Viene sfidato anche da un uomo, Jerry Lawler, vero campione di wrestling: la sfida tra i due ha luogo a Memphis, nel Tennessee, e viene vinta da Andy grazie alla squalifica dell’avversario.

Nel 1981 il comico appare nel varietà della ABC “Fridays”: la sua prima esibizione, in particolare, suscita scalpore, poiché si traduce in un litigio con Michael Richards, da cui nasce una rissa che va in onda prima che la rete riesca a mettere in onda la pubblicità. L’incidente non viene mai chiarito: si trattava di una gag pensata a tavolino oppure no? E se sì, qualcuno ne era a conoscenza oltre a Kaufman? Certo è che la settimana successiva a quella prima puntata Andy realizza un video-messaggio scusandosi con il pubblico.

Le sue bizzarre apparizioni, comunque, non si limitano solo alla televisione. Il 26 marzo del 1982 Andy Kaufman, al Park West Theatre di Chicago, inscena una performance di ipnosi che induce Steve Dahl, dj locale, a urinare seduto in una grande scatola. Nel 1983, invece, appare nel film “My breakfast with Blassie”, insieme con Freddie Blassie, wrestler professionista: la pellicola è una parodia del film “My dinner with Andre”, e viene diretta da Johnny Legend. Nel film appare anche Lynne Margulies, sorella di Johnny Legend, che conosce Andy sul set: i due si innamorano, e vivranno insieme fino alla morte del comico.

Nei primi anni Ottanta le condizioni di salute dello showman peggiorano. Nel novembre del 1983, in occasione di una cena del Ringraziamento di famiglia a Long Island, numerosi parenti di Andy si mostrano preoccupati per la sua tosse continua: egli li rassicura spiegando che la tosse dura da quasi un mese, ma che il dottore che l’ha visitato non ha riscontrato nessun problema.

Tornato a Los Angeles consulta invece un medico che lo fa ricoverare al Cedars-Sinai Hospital per sottoporlo a una serie di controlli: gli esami eseguiti segnalano la presenza di un raro genere di tumore ai polmoni. Nel gennaio del 1984 le performance di Kaufman in pubblico manifestano con evidenza gli effetti della malattia, scioccando il pubblico: è a quel punto che il comico ammette di avere una non meglio specificata malattia, che spera di curare con la medicina naturale e con una dieta basata unicamente su frutta e verdura.

L’attore si sottopone a radioterapia palliativa, ma il tumore si estende dai polmoni al cervello. Dopo aver provato a curarsi anche a Bagujo, nelle Filippine, secondo metodologie New Age, Andy Kaufman muore a soli 35 anni il 16 maggio 1984 in un ospedale di West Hollywood a causa di un’insufficienza renale causata dalle metastasi del cancro. Il suo cadavere viene seppellito a Elmont, Long Island, nel Beth David Cemetery.

Non tutti, però, credono alla morte, e sono in molti a pensare che questa rappresenti l’ennesima burla del comico (pensiero alimentato dal fatto che il cancro ai polmoni in persone con meno di cinquant’anni non fumatrici è molto raro, e da una dichiarazione rilasciata in passato da Kaufman, in cui parlava dell’intenzione di inscenare la propria morte per poi tornare sulle scene venti anni dopo). Si diffonde, così, una leggenda metropolitana relativa alla presunta sopravvivenza di Andy Kaufman, leggenda diffusa ancora oggi.