Chi è George R. R. Martin

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George Raymond Martin, autore e scrittore, mente fantasiosa e prolifica, autore della celebre saga del “Trono di Spade” (Game of Thrones) nasce nel New Jersey, a Bayonne, il 20 settembre del 1948, figlio di Raymond, un operaio portuale, e di Margaret.

Cresciuto in un quartiere popolare non lontano dall’approdo cittadino, frequenta la Mary Jane Donohoe School; preso il nome Richard da cresimato a tredici anni, studia poi presso la Marist High School, dove ha modo di mettere in mostra il proprio talento nell’ambito della scrittura.

Sin da ragazzo è animato da una grande fantasia: scrive e vende per pochi penny storie dell’orrore che vengono acquistate dai figli dei suoi vicini di casa. Durante le superiori, inoltre, si avvicina ai fumetti, diventandone un cultore e collezionista.

È proprio nel settore dei fumetti che prendono il via le sue prime collaborazioni. Nel 1970 Martin si laurea con il massimo dei voti alla Northwestern University di Evanston, nell’Illinois, in giornalismo, e vende alla rivista “Galaxy” un suo racconto, intitolato “The hero”, che viene pubblicato l’anno seguente.

Dopo avere diretto numerosi tornei di scacchi, nel 1975 si sposa con Gale Burnick e conquista il Premio Hugo per “Canzone per Lya”, che viene eletto migliore racconto dell’anno; a partire dall’anno seguente, invece, insegna giornalismo nello Iowa, presso il Clarke College di Dubuque.

Nel 1979 divorzia dalla moglie e abbandona definitivamente l’insegnamento per dedicarsi completamente alla carriera letteraria.

Mentre il numero di premi aumenta (per “Re della sabbia” vince il Premio Nebula per il migliore racconto breve), scrive nel 1980 il romanzo “Il pianeta dei venti”, cui fanno seguito nel 1982 “Il battello del delirio”, nel 1983 “Armageddon Rag” e, dal 1986, la serie di “Wild Cards”, nel quale viene immaginata una realtà supereroistica.

Le opere di George R. R. Martin attirano l’attenzione degli appassionati di genere, ma – fino a questo momento – non riescono ad appassionare il grande pubblico: è anche per questo motivo che nella seconda metà degli anni Ottanta si trasferisce a Hollywood per lavorare come sviluppatore e sceneggiatore di diverse serie tv per la Cbs.

È sceneggiatore, per esempio, di “Ai confini della realtà”, oltre che consulente delle sceneggiature di “La bella e la bestia”, di cui è pure produttore: partecipa alla scrittura, tra gli altri, degli episodi “Terrible saviour. Angeli e demoni” e “Ozymandias. Allarme nel sottosuolo” della prima stagione, e “Dead of winter. Morire d’inverno” della seconda stagione.

Per la Columbia Pictures Television lavora come sceneggiatore e produttore esecutivo di “Doorways”, ma nel 1991 decide di ritornare alla carriera letteraria lasciando Hollywood e i limiti imposti dalle grandi case di produzione. Comincia, quindi, a scrivere quella che sarebbe diventata la serie Cronache del ghiaccio e del fuoco (titolo originale: A song of Ice and Fire), serie fantasy ispirata a “Ivanhoe” (romanzo storico di Walter Scott) e alla Guerra delle Due Rose.

Il primo dei sette volumi che fanno parte della serie si chiama “A Game of Thrones” (in Italia viene suddiviso in due libri, “Il trono di spade” e “Il grande inverno”), e viene pubblicato nel 1996. Tra gli altri libri di successo, spicca “A feast for crows” (in Italia suddiviso in “Il dominio della regina” e “L’ombra della profezia”), che nel novembre del 2005 raggiunge il primo posto nelle classifiche di vendita.

Si tratta del quarto romanzo della saga, che viene seguito da “A dance with dragons” (in Italia, distribuito nella trilogia “I guerrieri del ghiaccio”, “I fuochi di Valyria” e “La danza dei draghi”), che è dato alle stampe nell’estate del 2011.

Nel frattempo, la HBO Productions, casa di produzione televisiva statunitense, che nel 2007 aveva comprato i diritti tv per tutti i libri delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, dà il via alle riprese di “A game of thrones”, serie tv ispirata ai romanzi.

George R. R. Martin, produttore esecutivo del telefilm, partecipa direttamente alla sceneggiatura. La serie esordisce sulla HBO, canale via cavo americano, il 17 aprile del 2011, e in poco tempo raggiunge un successo notevole in tutto il mondo: la prima stagione conquista ben tredici candidature agli Emmy Awards, ottenendone due.

Nel giro di breve tempo, “A game of thrones” di George R. R. Martin, complice la diffusione televisiva, assume i caratteri di un fenomeno di culto non solo negli Usa, ma anche nel resto del mondo.