Chi è James McAvoy

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Biografia

James Andrew McAvoy nasce il 21 aprile del 1979 a Port Glasgow, in Scozia, figlio di Elizabeth e di James. Cresciuto con un’istruzione cattolica, a sette anni vede i propri genitori divorziare: affidato alla madre, viene ben presto lasciato alle cure dei nonni materni, Mary e James, mentre i suoi rapporti con il padre sono molto sporadici.

Frequenta una scuola cattolica, la St. Thomas Aquinas Secondary di Jordanhill, e inizia a pensare di poter diventare prete, anche per esplorare il mondo con l’attività da missionario: presto, però, abbandona i suoi propositi.

Già a quindici anni, invece, comincia a fare l’attore, apparendo nel 1995 in “The Near Room”: partecipare alle riprese in un primo momento non lo entusiasma, ma l’attore cambia idea dopo aver conosciuto la co-protagonista Alana Brady.

Entrato a far parte del PACE Youth Theatre, nel 2000 James si diploma alla Royal Scottish Academy of Music and Drama.

Successivamente è protagonista di alcune comparsate in show tv, per poi tornare a lavorare al cinema. Il suo ruolo nella rappresentazione teatrale “Out in the Open”, nel 2001, impressiona favorevolmente il regista Joe Wright, che lo chiama per tutti i suoi lavori: nonostante l’insistenza del cineasta, James McAvoy rifiuta, e accetterà una proposta di Wright solo dopo molti anni.

Dopo avere recitato in “Privates on Parade”, catturando l’attenzione di Sam Mendes, sempre nel 2001 appare in “Band of Brothers”, una miniserie dedicata alla Seconda Guerra Mondiale i cui produttori esecutivi sono Tom Hanks e Steven Spielberg: vi partecipa anche Michael Fassbender.

In seguito James si guadagna l’interesse della critica anche per “White Teeth”, una miniserie drammatica televisiva basata sul romanzo omonimo di Zadie Smith. Nel 2003 egli appare nella miniserie di Sci Fi Channel “Frank Herbert’s Children of Dune”, ispirato ad uno dei capitoli della saga di “Dune”, straordinaria opera di Frank Herbert: si tratta di uno dei programmi con il rating migliore del canale.

Poco dopo accetta il ruolo di un giornalista in “State of Play”, un telefilm trasmesso in Gran Bretagna dalla BBC One. Sempre nel 2003 viene presentato al Sundance Film Festival il film “Bollywood Queen”, descritto come un mix tra “Romeo e Giulietta” e “West Side Story”.

Dopo avere affiancato Kirsten Dunst nella commedia romantica “Wimbledon”, James McAvoy doppia un personaggio di nome Hal nella versione inglese del film fantascientifico “Strings”, per poi prendere parte a “Inside I’m Dancing”, una produzione irlandese a cui partecipa anche un altro scozzese, Steven Robertson.

Il 2004 di McAvoy si conclude con la duplice apparizione nelle prime due stagioni di “Shameless” nei panni di Steve McBride. L’anno successivo egli partecipa a “Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”, interpretando Mr. Tumnus. Il kolossal si rivela un successo mondiale, con più di 450 milioni di sterline guadagnate in tutto il mondo, e finisce nella graduatoria dei cinquanta incassi maggiori della storia.

In seguito l’attore scozzese accetta il ruolo di Brian Jackson, uno studente universitario nerd, in “Starter for 10”, ambientato negli anni Ottanta e diretto da David Nicholls, anche autore del libro da cui è tratta la storia. A dispetto della critica favorevole, tuttavia, il film si rivela un insuccesso al botteghino, non riuscendo a coprire nemmeno i costi di produzione.

Nel 2006 il film a basso costo “The Last King of Scotland”, diretto da Kevin Macdonald, vede McAvoy prestare il volto a un dottore scozzese, Nicholas Garrigan, che diventa il medico personale del dittatore Idi Amin, interpretato da Forest Whitaker, in Uganda: nel corso delle riprese, l’attore britannico sviene mentre è impegnato a girare una scena di tortura.

Nominato miglior attore dell’anno per gli Scotland BAFTA Awards, McAvoy successivamente recita in “Becoming Jane”, un film storico del 2007 ispirato alla vita di Jane Austen, in cui veste i panni dell’irlandese Tom Lefroy. Quindi è la volta di “Penelope”, presentato al Toronto International Film Festival, con Reese Witherspoon attrice e co-produttrice.

Il punto di svolta nella carriera di James McAvoy, in ogni caso, è nel 2007, grazie al film di Joe Wright “Atonement”, un adattamento del romanzo omonimo di Ian McEwan: si tratta di un film di guerra romantico che mette in scena gli amanti Robbie e Cecilia (interpretata da Keira Knightley), le cui vite prendono strade diverse dopo che Briony, la sorella gelosa di lei (interpretata da Saoirse Ronan), accusa falsamente lui di stupro.

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il film ottiene ben sette nomination agli Oscar, mentre sia McAvoy che Knightley vengono candidati per le proprie performance ai Golden Globe.

Nel 2008 l’attore britannico viene diretto da Timur Bekmambetov in “Wanted”, in cui è al fianco di Morgan Freeman e Angelina Jolie: in questo lungometraggio impersona Wesley Gibson, un nullafacente americano che viene a sapere di essere erede di alcuni assassini. Nel corso delle riprese di questo lavoro, per altro, è vittima di diversi infortuni, facendosi male a una caviglia e a un ginocchio.

L’anno successivo trova dietro la macchina da presa Michael Hoffman in “The Last Station”, un biopic che racconta gli ultimi mesi di vita dello scrittore Lev Tolstoj, in cui è affiancato da Anne-Marie Duff, sua moglie nella vita reale (hanno un figlio: Brendan), oltre che da Christopher Plummer ed Helen Mirren.

Dopo avere recitato in “The Conspirator”, per la regia di Robert Redford (film sull’assassinio di Abraham Lincoln), nel 2011 James McAvoy è uno dei protagonisti di “X-Men: First Class”, di Matthew Vaughn. Nel prequel della saga interpreta uno dei protagonisti, Charles Xavier (Professor X) da giovane, ruolo che nei film precedenti della saga era affidato a Patrick Stewart; ritrova anche Michael Fassbender nel ruolo del protagonista-antagonista Magneto (interpretato nei film precedenti da Ian McKellen).

Nel 2013 è nel cast di “The Disappearance of Eleanor Rigby”, di Ned Benson, di “Filth”, di Jon S. Baird, di “Welcome to the Punch”, di Eran Creevy, e di “Trance”, di Danny Boyle.

Quindi, dopo un cameo in “Muppets Most Wanted”, di James Bobin, viene diretto da Bryan Singer in due nuovi episodi degli X-Men, “X-Men: Days of Future Past” e “X-Men: Apocalypse”.