Chi è Jared Leto

  • blog notizie - Jared Leto

Biografia

Jared Leto nasce il 26 dicembre 1971 in Louisiana, a Bossier City. Figlio di genitori separati, durante l’infanzia viaggia molto, al seguito della madre Constance e del fratello Shannon. Dopo aver vissuto anche in Wyoming, nel Colorado, in Virginia e ad Haiti, frequenta la Emerson Preparatory School di Washington, dove si diploma nel 1989. Si iscrive, quindi, all’Università delle Arti di Philadelphia, interessandosi alla pittura, e in seguito alla Scuola di Arti Visuali di New York dove studia cinema: nella Grande Mela scrive e interpreta “Crying Joy”, il suo primo cortometraggio.

Nel 1992 si trasferisce a Los Angeles, dove prosegue la carriera nel mondo della recitazione, ottenendo ruoli nelle serie tv “Camp Wilder” e “Famiglia cercarsi”; l’anno della svolta, però, è il 1994, quando Jared Leto viene chiamato a vestire i panni di Jordan Catalano nel telefilm “My so-called life”.

In seguito alla chiusura della serie, l’affascinante Jared lavora in un film per la televisione, “Cool and the crazy”, al fianco di Alicia Silverstone; diventato ormai un idolo delle adolescenti, sbarca anche al cinema con il film “Gli anni dei ricordi”. Nel 1996 viene inserito dalla rivista “People” nell’elenco degli uomini più sexy del mondo, e ottiene il suo primo ruolo da protagonista nella pellicola “L’ultimo dei grandi re”.

Dopo essersi rifiutato di presentarsi ai provini per il film “Titanic”, per il quale il regista James Cameron gli aveva offerto la parte di Jack Dawson, Jared recita accanto a Danny Glover e Dennis Quaid in “Linea di sangue”. In seguito, partecipa a “Prefontaine” (mai uscito in Italia), in cui impersona Steve Prefontaine, corridore morto a soli ventiquattro anni: per interpretare al meglio il ruolo e raggiungere la migliore somiglianza possibile con il personaggio, si immerge totalmente nell’esistenza del corridore, entrando in contatto anche con i suoi amici e i suoi familiari.

Dopo aver recitato nel dramma in costume “Basil”, insieme con Christian Slater, e in “Urban legend”, horror a basso costo, viene diretto da Terrence Malick in “La sottile linea rossa”, film che vede nel cast anche George Clooney, James Caviezel, Nick Nolte e Sean Penn. Nel frattempo, Jared Leto si dedica anche alla musica con la rock band 30 Seconds to Mars, fondata con il fratello Shannon e Tomo Milicevic, un amico chitarrista: nel 1998 il gruppo firma il primo contratto con la Virgin. La carriera musicale e quella cinematografica, quindi, proseguono in parallelo.

Notato da David Fincher, Jared Leto appare nel 1999 in “Fight Club”, accanto a Brad Pitt, e nel drammatico “Ragazze interrotte”, con Wynona Rider e Angelina Jolie, oltre che in “Black and white”, dove James Toback lo dirige nel ruolo di un investigatore di polizia. L’inizio del nuovo millennio si apre con “American Psycho”, nel quale Leto presta il volto all’assassino seriale Patrick Bateman, e prosegue con “Requiem for a dream”, di Darren Aronofsky: per interpretare un personaggio con problemi di droga, l’attore e cantante di Bossier City perde addirittura trenta chili. Poco dopo recita per Glen Walker in “Sunset Strip”, e, con il fratello Shannon, in “Fuga da Seattle”.

Nel 2002 prende parte a “Panic Room”, dove impersona un criminale molesto. Nello stesso anno, i 30 Seconds to Mars pubblicano il loro omonimo album d’esordio: è un concept album che parla di auto-determinazione, in cui molti testi fanno riferimento all’aldilà. L’amore per la musica spinge, tra l’altro, Jared Leto a rifiutare l’offerta di Clint Eastwood a prendere parte al suo film “Flags of our fathers”. Leto, dunque, torna al cinema nel 2004, quando nel kolossal di Oliver Stone “Alexander” veste i panni di Efestione, amico intimo di Alessandro Magno.

Nel 2005 i 30 Seconds to Mars pubblicano “A beautiful lie”, il loro secondo album, certificato dalla Recording Industry Association of America come disco di platino (in tutto venderà più di quattro milioni di copie), grazie anche a singoli di successo come “Attack” e “The kill”. Nel frattempo, Leto recita in “Lord of war” (con Nicolas Cage), di Andrew Niccol, per il quale impara anche a parlare in russo, e in “Chapter 27”: per questa pellicola ingrassa quasi trenta chili per arrivare a somigliare al suo personaggio, Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon. Nel 2009, al cinema esce “Mr. Nobody”, girato a Montreal, in cui Leto interpreta Nemo Nobody (“nemo” vuol dire “nessuno” in latino, “nobody” vuol dire “nessuno” in inglese), un uomo ultra-centenario dalle molteplici vite: un lavoro che gli vale la candidatura alla Coppa Volpi come migliore interprete maschile in occasione della 66esima Mostra del Cinema di Venezia.

A dicembre del 2009 i 30 Seconds to Mars pubblicano un nuovo album, “This is war”: il disco esordisce ai primi posti delle classifiche di vendita statunitensi, mentre il singolo “Kings and Queens” giunge in cima alla graduatoria delle Alternative Songs. Il videoclip del brano viene diretto dallo stesso Jared Leto e presentato a Los Angeles al Montalban Theatre, ottenendo ben quattro candidature agli Mtv Video Music Awards del 2010, tra le quali quelle per la migliore regia e come video dell’anno, e aggiudicandosi il premio come migliore video rock. Gli altri singoli del disco sono “This is war” e “Closer to the edge”, brano rock più venduto nel Regno Unito nel 2010. Questa volta, il video della canzone è diretto da Leto, con immagini girate in quasi novanta città in occasione dell'”Into the wild Tour”. Il quarto singolo è, infine, “Hurricane”, il cui video viene censurato a causa dei contenuti violenti e sessuali (e nonostante ciò ottiene una nomination agli Mtv Video Music Awards).

Nel 2011, Leto presta la voce al documentario “TT3D: Closer to the edge”, dedicato alle gare di motociclismo del Tourist Trophy che si svolgono sull’Isola di Man, che ottiene un ottimo successo nel Regno Unito. Nel 2013, al cinema è co-protagonista di “Dallas Buyers Club” (al fianco di Matthew McConaughey), film di Jean-Marc Vallée ispirato al dramma dell’Hiv, in cui interpreta un transessuale sieropositivo: la pellicola viene presentata in anteprima al Festival del Cinema di Roma. Per impersonare al meglio Rayon, il suo personaggio, Leto perde diversi chili e si sottopone a sedute di depilazione integrale sul corpo, incluse le sopracciglia, in maniera da rispecchiare nel migliore dei modi una figura femminile. Grazie a questo ruolo, nel 2014 gli viene assegnato un Golden Globe come migliore attore non protagonista.

Nel dicembre 2014 viene resa ufficiale dalla Warner Bros. la partecipazione di Jared Leto al film Suicide Squad di David Ayer, film incentrato sulla celebre squadra di supercriminali della DC Comics, in cui l’attore interpreterà la nemesi di Batman, ovvero il Joker, precedentemente portato sul grande schermo da Cesar Romero nel 1966, da Jack Nicholson nel 1989 e da Heath Ledger nel 2008.

Nel 2017 viene confermato come protagonista del film The Outsider, nel cast di Blade Runner 2049, e nel ruolo di Andy Warhol in un film biografico sul controverso artista. Sta inoltre dirigendo 77 per la Paramount Pictures.