Chi è Jeremy Renner

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Biografia

Jeremy Lee Renner nasce il 7 gennaio 1971 a Modesto, in California, figlio di Lee, gestore di una pista da bowling, e Valerie. Diplomatosi alla “Fred C. Beyer” High School, studia al Modesto Junior College prima di trasferirsi a San Francisco, intenzionato a diventare un attore, per studiare presso l’American Conservatory Theatre. Tornato nel 1993 a Los Angeles, si avvicina al mondo dello spettacolo prendendo parte a numerosi spot pubblicitari.

Dopo aver recitato, nel 1995, in “Senior trip – La scuola più pazza del mondo”, si barcamena con piccoli lavori in televisione: compare, tra l’altro, nelle serie “Deadly games”, “Maledetta fortuna” e “Zoe, Duncan, Jack & Jane”, oltre che nei film tv “Contro ogni regola” e “Nei sogni di Sarah”. Dopo aver partecipato a un episodio del telefilm “The Net” e a “Cenerentola a New York”, trova ruoli di rilievo all’inizio degli anni Duemila: lavora per Kent Dalian in “Fish in a barrel”, e per Mark Stratton in “Monkey love”.

Il ruolo che lo fa conoscere al grande pubblico, comunque, è quello di Jeffrey Dahmer, il perverso assassino interpretato nel biopic “Dahmer – Il cannibale di Milwaukee”, di David Jacobson. È il 2002: un anno dopo, ha l’opportunità di recitare al fianco di Samuel L. Jackson e Colin Farrell in “S.W.A.T. – Squadra speciale anticrimine”, per la regia di Clark Johnson. Nel 2004 Asia Argento lo dirige in “Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa”, mentre l’anno successivo Jeremy Renner è nel cast di “North Country – Storia di Josey”, film per il quale incide anche il brano “I drink alone”, che fa parte della colonna sonora.

Dopo aver interpretato il Sergente Doyle in “28 settimane dopo” e aver cantato “American Pie”, brano presente in “Love comes to the executioner”, viene diretto dal neozelandese Andew Dominik in “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”; in televisione, invece, è guest star in un episodio della serie “Dr. House – Medical Division”, nei panni di un cantante. La critica manifesta apprezzamenti per l’attore californiano nel 2008, quando il ruolo da protagonista nel film di Kathryn Bigelow “The Hurt Locker” gli vale una nomination agli Oscar come migliore attore e la vittoria del National Board of Review Awards 2009 per la migliore performance rivelazione maschile. Torna sul piccolo schermo nel 2009, prestando il volto al detective Jason Walsh protagonista del telefilm “The unusuals – I soliti sospetti”, che tuttavia viene cancellata dopo soli dieci episodi a causa degli scarsi ascolti.

In seguito, Jeremy Renner recita accanto a Ben Affleck in “The town” (è dello stesso Affleck la regia), in un ruolo che gli permette di conquistare una nuova nomination agli Oscar, questa volta come migliore attore non protagonista. Tornato sul grande schermo in “Mission: impossible – Protocollo fantasma” con il ruolo di William Brandt, nel 2012 Renner è protagonista di “The Bourne Legacy”, film diretto da Tony Gilroy, quarto della serie di Jason Bourne: il suo personaggio è quello di Aaron Cross, che prende il posto di quello di Jason Bourne (ispirato ai romanzi di spionaggio di Robert Ludlum).

Nello stesso periodo, Jeremy Renner interpreta un breve cameo in “Thor” e compare in “The avengers” nei panni di Clint Barton/Occhio di falco. Nel 2013 diventa padre di Ava Berlin (la madre è la modella canadese Sonni Pacheco) e si fa apprezzare come protagonista del film in 3D “Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe”, al fianco di Gemma Arteton. In Italia, Jeremy Renner è doppiato soprattutto da Alessandro Quarta, che gli presta la voce, tra l’altro, in “The Bourne Legacy” e “Mission: impossible – Protocollo fantasma”.

Altri film di questi anni sono “American Hustle – L’apparenza inganna” (2013), “La regola del gioco” (2014), “Avengers: Age of Ultron” (2015), “Mission: Impossible – Rogue Nation” (2015), “Captain America: Civil War” (2016), “Arrival” (2016).