Chi è John Goodman

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Biografia

John Goodman, il cui nome completo è John Stephen Goodman, nasce il 20 giugno del 1952 a Saint Louis, nel Missouri, figlio di Leslie Francis, impiegato alle poste, e di Virginia, cameriera in un bar.

Cresciuto senza il padre, morto quando John ha solo due anni a causa di un infarto, frequenta la Affton High School, dove si cimenta nel football e nel teatro. Compagno di studi di Tess Harper e Kathleen Turner, future star di Hollywood, si laurea nel 1975 ottenendo un Bachelor of Fine Arts.

Dopo aver tentato con scarso successo di raggranellare un po’ di denaro come barman e cameriere, John Goodman ottiene alcuni lavoretti nel doppiaggio e nella pubblicità: è attore, inoltre, in alcuni teatri off Broadway.

Nel 1985 veste i panni di Pap Finn in “Big River”: grazie a questo ruolo ottiene una nomination per i Drama Desk in qualità di Best Featured Actor in a Musical. Inizia ad apparire in diversi comedy show televisivi di seconda e terza serata, tra i quali il “Late night with Conan O’Brien”, dopo essere stato rifiutato come comico al “Saturday Night Live”.

Al cinema, dopo avere debuttato in “Eddie Macon’s Run” (titolo in italiano: “La fuga di Eddie Macon”), di Jeff Kanew, John Goodman viene diretto da Michael Ritchie in “The Survivors” (“Come ti ammazzo un killer”), prima di ritrovare Kanew dietro la macchina da presa in “Revenge of the nerds” (“La rivincita dei nerds”).

Nella seconda metà degli anni Ottanta lavora con Jim McBride in “The Big Easy” (“The Big Easy – Brivido seducente”) e con David Byrne in “True stories”, prima di prendere parte al film dei fratelli Coen “Raising Arizona” (“Arizona Junior”) e di entrare nel cast di “Affittasi ladra”, per la regia di Hugh Wilson. Le sue apparizioni sul grande schermo si fanno sempre più frequenti, tra “The wrong guys” (“Tipi sbagliati”), “Punchline” (“L’ultima battuta”) e “Everybody’s all-American” (“Un amore, una vita”).

A cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta John viene diretto da Harold Becker in “Sea of love” (“Seduzione pericolosa”), da Steven Spielberg in “Always” (“Always – Per sempre”) e da John Erman in “Stella”.

Nel frattempo, raggiunge la grande popolarità grazie alla sit-com della Abc “Roseanne” (in Italia: “Pappa e ciccia”), in cui veste i panni del co-protagonista Dan. Dopo avere recitato in “King Ralph” (“Sua maestà viene da Las Vegas”) per David S. Ward, John ritrova i fratelli Coen in “Barton Fink” (“Barton Fink – È successo a Hollywood”) e in “The Hudsucker Proxy” (“Mister Hula Hoop”): nel mezzo ci sono anche “Matinee”, di Joe Dante, e “Born yesterday” (“Nata ieri”) di Luis Mandoki.

Nel 1994 interpreta Fred Flintstone nel film di Brian Levant “The Flintstones” (ispirato al celebre cartone animato di Hanna e Barbera), mentre l’anno successivo appare nella pellicola di Keith Gordon “Confessione finale”. Più tardi è nel cast di “The borrowers” (“I rubacchiotti”), di Peter Hewitt, e di “Fallen” (“Il tocco del male”), di Gregory Hoblit.

Nel 1998 John Goodman recita per John Landis in “Blues Brothers 2000” (“Blues Brothers – Il mito continua”) e ritrova ancora una volta i fratelli Coen ne “The Big Lebowski” (“Il grande Lebowski”), dove veste i panni di Walter Sobchak, il migliore amico del protagonista (che ha il volto di Jeff Bridges).

All’inizio del nuovo millennio sempre con Joel ed Ethan Coen è sul grande schermo in “O Brother, where art thou?” (“Fratello, dove sei?”), mentre in televisione è protagonista di una sitcom intitolata “Normal, Ohio” (in cui presta il volto a un uomo gay che torna nella sua città natale per intraprendere una nuova vita) ,prima di far parte del cast di “The adventures of Rocky & Bullwinkle” (“Le avventure di Rocky e Bullwinkle”) e di “Coyote Ugly” (“Le ragazze del Coyote Ugly”).

Cimentatosi nel doppiaggio prestando la voce a Robot Santa nella serie animata di Matt Groening “Futurama”, è la voce degli spot pubblicitari delle Dunkin’ Donuts; nel 2007 viene ricoverato in una clinica per l’abuso di alcol, mentre nel 2009 doppia Big Daddy La Bouff in “The Princess and the Frog” (“La Principessa e il Ranocchio”), dopo avere interpretato a teatro il Fantasma del Natale presente nella produzione di “A Christmas Carol” del Kodak Theatre, al fianco di Christopher Lloyd (che veste i panni di Ebenezer Scrooge).

Nel 2011 Goodman appare come guest star nella terza stagione della comedy televisiva “Community”, mentre un anno più tardi viene diffusa l’indiscrezione di una sua reunion con Roseanne Barr (la protagonista di “Pappa e ciccia”) per un nuovo pilot della Nbc, intitolato “Downwardly Mobile”, in cui dovrebbe interpretare un meccanico scapolo: la serie, tuttavia, non viene realizzata.

Sempre nel 2011 è il cattivo di turno nella quarta stagione della serie tv “Damages” (10 episodi) la cui protagonista è interpretata da Glenn Close. Tra i film di rilievo successivi a cui partecipa ci sono “Argo” per la regia di Ben Affleck (2012), “Flight” per la regia di Robert Zemeckis (2012), “Gli stagisti” (2013), “A proposito di Davis” (ispirato alla vita del cantante folk Dave Van Ronk) per la regia di Joel ed Ethan Coen (2013), “Una notte da leoni 3” (2013), “Monuments Men” per la regia di George Clooney (2014).

Nel 2015 torna sul palcoscenico esordendo al Wyndham’s Theatre in “American Buffalo”, accanto a Tom Sturridge e a Damian Lewis.