Chi è Kenneth Branagh

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Biografia

Kenneth Charles Branagh nasce il 10 dicembre del 1960 a Belfast, Irlanda del Nord, secondo di tre figli in una famiglia proletaria protestante. Nel 1969 i Branagh si trasferiscono in Inghilterra, a Reading, in cerca di nuove opportunità di lavoro per il padre. Le sue radici irlandesi non verranno mai assorbite dallo stile di vita inglese, ma diventeranno invece un tratto caratteristico dell’uomo e dell’artista, sensibile al problema del conflitto d’identità di un individuo.

All’età di quindici anni Kenneth Branagh assiste ad una rappresentazione di “Hamlet”, con Derek Jacobi nel ruolo del principe danese, e l’esperienza, seguita da un illuminante incontro con Jacobi stesso, lo spinge a decidere di diventare attore.

Questo è uno dei momenti che segnano la crescita del giovane Branagh. Egli stesso sente che lasciare l’Inghilterra per lavorare in Australia come professionista è un primo passo verso una nuova fase della sua vita.

Dal 1979 al 1981 frequenta la Royal Academy of Dramatic Arts di Londra dove si diploma. Ma Branagh riceveva proposte di scrittura già prima di terminare il corso accademico, che fra l’altro si concluse con una produzione di Amleto, in cui interpretava il protagonista. Già qui erano evidenti le sue qualità istrioniche. Inoltre, in Accademia intesse rapporti professionali molto importanti, sia con colleghi attori che con insegnanti dell’accademia, ancora duraturi.

Conclude gli studi al RADA nel Dicembre del 1981, vincendo vari premi tra cui il “Bancroft Gold Medal”. Nello stesso periodo viene scritturato in una produzione di Another Country, nel West End di Londra, nel ruolo di Judd. Questa interpretazione gli permette di attirare l’interesse della critica e vincere, nel 1982, il “Society of West End Theatres’ Award” come miglior nuova promessa del teatro inglese e il “Plays and Players’ Award” come miglior attore emergente.

Da quel momento inizia un’intensa attività come attore di teatro, cinema e televisione ed in seguito di regista teatrale. Il primo è un ingaggio televisivo nel ruolo di Billy in “Too Late to Talk to Billy”, un dramma per la BBC di Graham Reid, ambientato nella sua natia Belfast. Accettare questo ruolo non è subito facile, le riprese televisive hanno luogo a Belfast, ma le date di tali riprese coincidono con i giorni di rappresentazione di “Amleto”. La prima decisione di Branagh è quella di rifiutare la parte di Billy per non dover rinunciare a prendere parte al dramma shakespeariano, ma essendo davvero l’attore più adatto al personaggio i produttori trovano un punto d’incontro per permettergli di non rinunciare. Questo è per Branagh il primo assaggio del lavoro frenetico e cerebralmente impegnativo, come ricorda in Beginning, che caratterizzerà costantemente la sua ascesa artistica.

Di questo periodo fanno parte gli sceneggiati Boy in the Bush, girato in Australia, Coming Through (inno alla giovinezza dello scrittore D.H. Lawrence) e Fortunes of War, che dà inizio al suo sodalizio artistico e sentimentale con Emma Thompson. Sempre nello stesso periodo Branagh inizia le sue collaborazioni con la Royal Shakespeare Company, vestendo in scena i panni di Laerte Re di Navarra nel leggendario Enrico V.

Nel 1987, stanco delle pressioni “statali” e della forte staticità della RSC, crea una propria compagnia teatrale e poco dopo una casa di produzione cinematografica, la Renaissance Films. Nel 1989 sposa Emma Thompson e gira il suo primo lungometraggio, Enrico V, film che lo ha consacrato il nuovo Laurence Olivier. Ottiene anche un discreto successo televisivo con le serie “Billy trilogy” e “The boy in the bush.

Nel 1991, a Los Angeles, sotto la supervisione di Sidney Pollack, Branagh realizza un thriller: “L’Altro Delitto”, cui seguono il cortometraggio “Il Canto del Cigno” (anch’esso candidato all’Oscar) e Gli Amici di Peter, entrambi del 1992. Nel 1993 realizza in Italia “Molto Rumore per Nulla”, ottenendo un vasto successo di pubblico e di critica. In seguito viene chiamato alla corte di Francis Ford Coppola per la realizzazione del Frankestein di Mary Shelley, progetto che se sulla carta si presenta avventuroso e di sicuro successo, nella realtà si rivela un completo disastro sia economico che di immagine.

Il primo ottobre del 1995 Branagh annuncia ufficialmente, nel corso di una conferenza stampa, la sua separazione da Emma Thompson. Nello stesso anno escono il piccolo e delizioso “Nel bel mezzo di un gelido inverno”, premiato a Venezia e Othello, in cui l’attore irlandese interpreta magistralmente la parte di Jago. All’inizio del 1996 si sparge la voce di una sua nuova relazione con l’attrice Helena Bonham Carter, sua compagna di sventura in Frankestein, ma la relazione sarà ufficializzata solo all’inizio del 1998.

Nel 1996 gira Hamlet nella versione integrale di quattro ore, realizzando il suo sogno di sempre: portare ad una vasta platea il più celebre testo shakesperiano nella sua interezza poetica. Il film ottiene un discreto successo di critica e due nomination agli Oscar, ma si risolve in un generale insuccesso economico. Dopo la realizzazione di questa impresa titanica, Branagh preferisce prendersi un paio di anni sabbatici e si dedica esclusivamente alla recitazione cinematografica.

Sono del biennio 1997/98 “The Gingerbread Man” di Robert Altman, “Celebrity” di Woody Allen, “The Proposition” e “The theory of flight”, quest’ultimo girato con la Bonham Carter. Del 2000, “Pene d’amor perdute”, film in cui Branagh affida il testo shakespaeriano al musical, spostando la trama al 1939, nel pieno periodo in cui Hollywood vive il felice momento di “Via col vento” e “Ombre rosse”.

Una delle sue ultime fortunate interpretazioni è stata il professor Gilderoy Hallock, in “Harry Potter e la camera dei segreti” (2002), trasposizione cinematografica di uno dei fortunati romanzi di J.K. Rowling.

Nel 2006, con la regia di “As You Like It – Come vi piace”, Kenneth Branagh è tornato a firmare un nuovo adattamento di un grande classico di Shakespeare. In un periodo in cui i protagonisti dei fumetti Marvel passano dal cinema per diventare dei sicuri blockbuster, la casa editrice Marvel ha affidato a Branagh la regia del film “Thor”, la cui uscita è prevista per l’anno 2011.

A partire dal 2008 ha interpretato il ruolo di Kurt Wallander nella serie televisiva Il commissario Wallander della BBC, tratta dai romanzi di Henning Mankell.

Nel 2012 ottiene una candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di Sir Laurence Olivier nel film Marilyn di Simon Curtis

Il 27 luglio 2012 partecipa come attore alla Cerimonia di Apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra 2012, recitando in mondovisione alcuni estratti de La tempesta di William Shakespeare.

Nel novembre del 2012 viene insignito del titolo di Cavaliere da sua Maestà la Regina Elisabetta per il suo contributo alla cultura e all’industria cinematografica dell’Irlanda del Nord.

Nel settembre 2013 inizia le riprese del remake in live-action della versione Disney di Cenerentola con protagonista Lily James. Nel 2015 fonda la Kenneth Branagh Theatre Company.