Chi è Tupac

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Biografia

Tupac Amaru Shakur nasce il 16 giugno 1971 a New York, figlio di Billy Garland e di Afeni, componente delle Pantere Nere e in carcere durante la gravidanza perché accusata di avere cospirato per organizzare un attentato. Nato come Lesane Parish Crooks, il piccolo viene ribattezzato Tupac Amaru Shakur a sei anni, in onore del rivoluzionario del Perù Tupac Amaru II che si ribellò contro i colonizzatori spagnoli.

Poiché il padre naturale Billy è una presenza sporadica durante la sua infanzia, Tupac cresce vedendo come figura paterna Mutulu Shakur, primo marito di sua madre. I primi anni della sua vita sono contraddistinti dall’assenza di una casa fissa e da condizioni di estrema povertà, al punto che – con la sua famiglia – è obbligato a dormire spesso in ricoveri per senzatetto.

Non potendo coltivare amicizie stabili, per tenersi occupato scrive un diario e compone poesie. A dodici anni, entra in una compagnia teatrale di Harlem, con la quale recita in “A raisin in the sun” nel ruolo di Trevis; poco dopo gli viene proposto un contratto discografico, che tuttavia viene rifiutato dalla madre, convinta che il figlio abbia ancora molto da imparare.

Trasferitosi nel Maryland, a Baltimora, entra nella Baltimore School for the Arts, dove ha l’occasione di studiare la danza e il teatro e dove stringe una solida amicizia con Jada Koren Pinkett (futura moglie di Will Smith).

Studente di talento, lettore curioso, con il suo atteggiamento da duro Tupac ottiene il rispetto dei suoi coetanei: è in questo periodo che scrive il suo primo brano rap, ispirato dall’assassinio di un amico, firmato col soprannome di MC New York.

A diciassette anni il ragazzo viene spedito dalla madre a vivere in California, a Marin City, con un amico di famiglia: il trasferimento, tuttavia, non è per nulla gradito, al punto che Tupac Shakur inizia presto a spacciare droga. Diventato amico di Ray Luy, fonda con lui gli Strictly Dope, gruppo hip hop con cui si esibisce nel suo quartiere. Dopo avere sostenuto un provino con la Digital Underground, firma un contratto nel 1990 come rapper e ballerino: i suoi atteggiamenti scontrosi, tuttavia, non gli procurano facili rapporti.

L’anno successivo Tupac Shakur ha l’occasione di collaborare a un disco per la prima volta: si tratta di “This is an EP release”, cui segue poco dopo “Sons of the P”. Il suo primo album, invece, viene pubblicato il 12 novembre del 1991: si chiama “2Pacalypse Now”, e ottiene un ottimo successo di pubblico sia per i messaggi trasmessi, sia per le tematiche affrontate (la vita nel ghetto, il razzismo, la solitudine delle madri nere), sia per la sua abilità nei mixaggi.

Il disco, anche per merito del passaparola tra i giovani, conquista il disco d’oro, trascinato dal singolo “Brenda’s got baby”: non mancano, tuttavia, polemiche per i riferimenti ad atti di violenza che coinvolgono le forze dell’ordine, soprattutto dopo che un ragazzo sostiene di essere stato ispirato dalla canzone di Tupac “Soulja’s Story” per uccidere un poliziotto in Texas.

Così, l’album viene pubblicamente denunciato dall’ex vicepresidente americano Dan Quayle; nonostante ciò, Tupac debutta anche al cinema, nel film “Nient’altro che guai”. Al tempo stesso, il rapper deve fare fronte a problemi con la legge: arrestato dopo aver preso parte a una rissa a Marin City in conseguenza della quale un bimbo rimane ucciso da una pallottola vagante, vede ritirate le accuse contro di lui solo dopo avere raggiunto un accordo con i genitori del piccolo.

Nel 1993, Tupac è coinvolto in un’altra rissa, questa volta con due poliziotti, ai quali spara: in seguito si scoprirà che entrambi gli agenti erano drogati e ubriachi, e le accuse contro Shakur verranno ritirate. Sempre nel 1993 il cantante pubblica “Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z.”, che conquista il disco di platino anche grazie al singolo “Keep ya head up”. A dicembre del 1993 viene accusato di violenza sessuale da una ragazza conosciuta in un club, mentre l’anno seguente forma il gruppo Thug Life, con il quale pubblica l’album “Thug Life: Volume 1”, che ottiene il disco d’oro.

A febbraio del 1995 egli viene condannato a quattro anni e mezzo di prigione per l’abuso sessuale compiuto; nel frattempo viene pubblicato “Me against the world”, il suo nuovo album più volte disco di platino, che include brani di successo come “Dear mama” e “If I die 2nite”.

Sposatosi con Keisha Morris, scrive una sceneggiatura, dal titolo “Live 2 tell”, e inizia a scontare la propria pena in carcere: dopo quasi otto mesi di detenzione viene rilasciato con la condizionale, grazie al sostegno di Suge Knight, capo della sua etichetta discografica Death Row Records, che paga una cauzione di un milione e 300mila dollari in cambio della firma di un contratto che impegna Tupac a incidere tre album con la casa discografica.

Riottenuta la libertà, il cantante torna in sala di registrazione per lavorare a “All eyez on me”, il suo quarto disco da solista, pubblicato nel 1996, all’interno del quale sono presenti i singoli “Ho do u want it”, “California Love” (con Dr. Dre) e “2 of Amerikaz most wanted” (con Snoop Dogg): “All eyez on me” diventerà l’album più venduto nella storia dell’hip hop, con più di trentasei milioni di copie.

Nell’estate del 1996 Tupac invita nella sua casa californiana alcuni rapper, tra cui Buckshot, per organizzare la registrazione di un nuovo disco, “One Nation”, finalizzato a sanare le controversie tra i rapper della Costa Est e quelli della Costa Ovest. In seguito inizia a lavorare all’album “The Don Killuminati: The 7 Day Theory”, in cui si parla di una società corrotta e sono presenti continui riferimenti alla morte.

Il 7 settembre del 1996 Tupac Shakur rimane vittima di un attentato andato in scena a Las Vegas dopo che il cantante ha assistito a un incontro di pugilato tra Bruce Seldon e Mike Tyson: colpito da cinque proiettili provenienti da un’auto in corsa, uno dei quali gli perfora il polmone destro, Tupac rimane gravemente ferito e in coma per sei giorni.

Sottoposto a diverse operazioni, muore alle 16.03 del 13 settembre 1996 all’ospedale di Las Vegas. Dopo la sua morte, vengono pubblicati diversi album postumi di Tupac: “The Don Killuminati: The 7 Day Theory”, “R U Still Down? (Remember Me)”, “2Pac’s Greatest Hits”, “Until the End of Time” e “Better Dayz”. Non verrà mai fatta chiarezza, invece, sui responsabili del suo assassinio.