Sicilia: la potente regione italiana per la produzione di olio d’oliva

Olio d’oliva: l’eccellenza italiana nel mercato internazionale
L’olio d’oliva rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, con l’Italia che si posiziona al secondo posto come produttore ed esportatore mondiale, dopo la Spagna. La produzione di olio d’oliva nel corso del 2024 ha superato le 2,6 milioni di tonnellate, con un’export che si avvicinerà alle 300 mila tonnellate e ai 3 miliardi di euro. Uno dei protagonisti di questo settore è la Sicilia, che rappresenta una delle principali regioni italiane, con oltre 280 mila tonnellate di olive da olio raccolte e una produzione di olio superiore alle 34 mila tonnellate.
Secondo lo studio di Prometeia presentato a Palermo nel forum organizzato da UniCredit e Confagricoltura Sicilia, la Sicilia ha un potenziale ancora inespresso nel settore dell’olio d’oliva. Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, sottolinea l’impegno della banca nel supportare l’intera filiera dell’olio in Sicilia: “Siamo fortemente impegnati nel supportare l’intera filiera dell’olio in Sicilia, che si trova a fronteggiare importanti sfide in termini di crescita dimensionale e di competitività sui mercati nazionali e internazionali.”
Le sfide e le prospettive del settore olivicolo in Sicilia
Rosario Marchese Ragona, Presidente di Confagricoltura Sicilia, commenta i dati dello studio di Prometeia evidenziando le sfide e le potenzialità del settore: “La Sicilia continua ad essere la terza regione italiana per produzione di olio d’oliva, ma bisogna lavorare per sviluppare il potenziale ancora inespresso e gestire al meglio i rischi.”
Secondo lo studio di Prometeia, dimensione, specializzazione e certificazione sono fondamentali per consentire alla regione di sfruttare il periodo particolarmente favorevole per l’olio d’oliva. Qualità e certificazioni sono elementi cruciali per competere a livello internazionale, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e all’innovazione nel settore olivicolo.
In un contesto di cambiamenti climatici e rischi legati alla geopolitica mondiale, le aziende agricole siciliane devono lavorare per diversificare le fonti di reddito e mantenere una posizione di leadership nel mercato dell’olio d’oliva. Un’attenzione particolare deve essere posta all’export e alla gestione dei rischi, per garantire la crescita e la sostenibilità del settore olivicolo siciliano.
Fonte: Italpress, Studio di Prometeia.
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