Siria: Arrestato un Ufficiale Chiave nel Legame tra Assad e i Rivoluzionari

Siria: Arrestato un Ufficiale Chiave nel Legame tra Assad e i Rivoluzionari

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Arresto di un generale di brigata vicino al regime di Assad in Siria

ROMA (ITALPRESS) – La situazione in Siria continua a essere segnata da arresti e operazioni di sicurezza contro i sostenitori del deposto regime di Bashar al-Assad. Recentemente, le autorità siriane hanno arrestato il generale di brigata Abdul Karim Ahmed al-Hamada, un alto ufficiale collegato a Maher al-Assad, comandante della Quarta Divisione e fratello del presidente deposto. Questo arresto segna un importante sviluppo nelle operazioni delle forze di sicurezza siriane, focalizzate sul disarticolare le reti rimaste attive del regime.

Il generale al-Hamada era noto per il suo ruolo di coordinamento tra i membri dell’ex regime e i leader delle Guardie rivoluzionarie iraniane, una posizione cruciale in un contesto geopolitico particolarmente teso come quello siriano.

Intensificazione delle operazioni di sicurezza in Siria

Le operazioni di sicurezza in Siria, specialmente nella regione orientale di Deir ez-Zor, si sono intensificate. La Direzione generale della sicurezza ha annunciato che il generale al-Hamada non era solo un consigliere, ma anche il direttore del fascicolo sugli insediamenti legati all’ex regime, il che lo poneva in una posizione strategica nel mantenimento delle reti di potere nel paese. Le forze di sicurezza siriane, inoltre, hanno arrestato il tenente colonnello Orwa Deeb, ex ufficiale della sicurezza militare nella provincia di Homs, mentre tentava di fuggire in Libano. Deeb, uno degli ex funzionari chiave del regime di Assad, rappresenta un ulteriore tassello del mosaico di arresti che stanno colpendo le strutture di potere rimaste esistenti.

Oltre a questi arresti significativi, fonti locali hanno riferito dell’arresto di un altro generale di brigata, Abdul Karim Al-Muhaimid. Questi, insieme a suo figlio, è stato fermato in un’altra operazione che ha visto coinvolte forze nel governatorato di Deir ez-Zor. Al-Muhaimid era responsabile della sala operativa tribale nella stessa regione e la sua cattura rappresenta un duro colpo alle operazioni militari di sostegno rimaste attive nel contesto dell’instabilità siriana.

Il panorama politico siriano è ulteriormente complicato dalla presenza delle Guardie rivoluzionarie iraniane, che hanno un ruolo di rilievo nel sostegno delle forze fedeli ad Assad. La cattura di Mu’ayyad al-Dhuwaihi, noto anche come “Hajj Jawad”, comandante della milizia della Brigata Sayyida Zainab, aggrava ulteriormente la situazione. Al-Dhuwaihi era attivo nella città di al-Mayadin e nelle campagne circostanti, dove la milizia ha militato a lungo, stabilendo un legame con le forze iraniane.

Un funzionario delle Guardie rivoluzionarie iraniane, parlando sotto anonimato, ha affermato: “Le operazioni di sicurezza siriane non sono solo mirate a mantenere l’ordine, ma sono anche una risposta a una rete di resistenza che continua a operare, infiammando la pace nel paese.” Questa dichiarazione sottolinea l’approccio aggressivo del regime nell’affrontare le minacce interne e il tentativo di solidificare il potere a lungo termine in un contesto di crescente instabilità.

Le autorità siriane non si fermano qui: l’arresto di Yasser Matroud, ex funzionario dell’ufficio stampa della Milizia di difesa nazionale nel governatorato di Deir ez-Zor, dimostra come si stia cercando di combattere anche a livello comunicativo contro le verità scomode che potrebbero emergere riguardo al regime. Fonti locali segnalano che l’attività del generale al-Muhaimid è stata di fondamentale importanza nel fomentare conflitti tra le forze tribali e le Forze Democratiche Siriane (SDF), spesso con il supporto iraniano.

In questo clima di tensione, le dichiarazioni degli analisti internazionali stanno alimentando il dibattito sulle possibili conseguenze di questi arresti. Maria Devito, esperta di geopolitica mediorientale, ha commentato: “L’arresto di figure chiave del regime rappresenta un segnale chiaro: le autorità di Assad non stanno mostrando alcuna pietà nei confronti di coloro che potrebbero rappresentare una minaccia per la loro stabilità.” Questo commento pone l’accento sulla crescente frattura interna al regime e sull’incertezza riguardo al suo futuro.

In conclusione, la serie di arresti testimonia un processo che va oltre la semplice repressione di oppositori. Rappresenta un tentativo del regime siriano di ristabilire un controllo più saldo in un periodo di instabilità. Con l’attività delle forze di sicurezza in aumento e un contesto geopolitico complesso, il futuro della Siria rimane incerto.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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