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G7, notte di scontri a Torino: proteste sotto l’hotel delle delegazioni

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Dopo gli scontri di ieri, a Torino riesplode la tensione contro il G7 anche di sera. Alle 19 un nuovo corteo è partito da palazzo nuovo, la sede delle facoltà umanistiche di Torino.

Lancio di petardi e bombe carta

Decine di bombe carta sono state lanciate verso la polizia. Quando il corteo era in via Po è iniziato un lancio di petardo razzi e bombe carta verso le forze dell’ordine distante vento metri.

Gli esplosivi hanno raggiunto anche i portici spaventando i passanti che si sono dati alla fuga nascondendosi nei pochi bar aperti, ma anche in librerie e negozi che poi hanno subito tirato giù le serrande.

A fuoco anche i cassonetti. Il primo bilancio è di due poliziotti feriti e tre manifestanti fermati, tra cui due donne.

In via Montebello i manifestanti si sono fronteggiati davanti a un fitto cordone di agenti in tenuta antisommossa. Non c’è stato scontro, ma gli antagonisti hanno creato una barricata in mezzo alla strada, mentre i negozianti abbassavano le serrande.

Assediato l’hotel delle delegazioni del G7

«L’assedio agli hotel dei ministri continuerà per tutta la notte», la minaccia dei contestatori. “Il vostro lavoro solo sfruttamento e povertà” è lo slogan dei manifestanti, che a Torino hanno dato vita a cortei e presidi nelle stesse ore in cui i rappresentanti dei sette Paesi più sviluppati al mondo si sono incontrati nella Galleria Grande della residenza sabauda.

“Reset G7” è la parola d’ordine di studenti, precari e disoccupati, ma anche di anarchici, centri sociali e No Tav.

Momenti di tensione in via Madama Cristina, dove un supermercato Carrefour è stato simbolicamente chiuso con del nastro adesivo per protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali.

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